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28 feb 2022
28 feb 2022

Ucraina, Zelensky chiede adesione immediata alla Ue: 400 mercenari pronti ad ucciderlo

La Russia avrebbe inviato da settimane le milizie Wagner, già attive in Crimea e in Siria, a caccia del presidente. 

28 feb 2022

Kiev - Il Presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelensky chiede ufficialmente l’ammissione immediata del suo Paese nell’Unione europea . “Il nostro obiettivo è quello di essere insieme a tutti gli europei e soprattutto di esserlo su base uguale. Sono sicuro che è la cosa giusta. Sono sicuro che è possibile”, ha affermato. “Chiediamo l’adesione immediata attraverso una nuova procedura speciale”, ha aggiunto in un video messaggio. 

Nelle sue dichiarazioni a favore dell'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea, "la presidente" Ursula von der Leyen "ha espresso una prospettiva largamente condivisa", ma nessuna "corsia prioritaria" dedicata a Kiev che "non potrà deviare dal normale processo" di adesione degli Stati terzi all'Ue "e non ha accennato a deviazioni da tale processo. Lo ha dichiarato Eric Mamer , portavoce della Commissione europea, nel briefing quotidiano con la stampa.  

Il presidente ucraino Zelenski ha rivolto un appello ai soldati russi entrati in Ucraina esortandoli a deporre le armi. "Deponete le armi, partite, non credete ai vostri comandanti, a chi fa propaganda. Salvate le vostre vite", ha dichiarato in un messaggio video in russo. Intanto arriva una notizia preoccupante per le sorti del presidente, da giorni in prima linea per difendere l'Ucraina . Oltre 400 mercenari russi, vicini al Cremlino, delle forze del gruppo Wagner, si troverebbero in Ucraina da cinque settimane e sono incaricati di uccidere il presidente ucraino Volodymir Zelensky. Lo scrive il Times. I mercenari sarebbero arrivati dall’Africa e si trovano a Kiev con l’unica missione di uccidere il capo di stato ucraino .

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha proposto alla controparte russa di creare una linea di comunicazione speciale per la crisi in Ucraina. Lo ha riferito ‘Politico’ citando fonti del Pentagono, secondo le quali da Mosca non e’ ancora giunta risposta. “Abbiamo detto ai russi che riteniamo necessario un canale a livello operativo in modo da evitare errori di calcolo”, ha detto a ‘Politico’ un funzionario militare. Un possibile modello per tale canale di comunicazione, spiega la testata, e’ la linea stabilita dalle due potenze nucleari nel 2015 per prevenire scontri tra le loro truppe durante le operazioni in Siria.

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