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21 gen 2022

Ginevra, ultimo meeting Usa-Russia per evitare l'attacco all'Ucraina. Londra invia truppe

I ministri degli Esteri Blinken e Lavrov si parlano, ma Mosca continua ad ammassare truppe e gli americani ad armare Kiev. Il nodo è l'adesione alla Nato.

Ginevra (Svizzera) - Gli americani ci provano a disinnescare la bomba a Est. Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, cercherà oggi di disinnescare la crisi con Mosca per l’ Ucraina nell’incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, a Ginevra. Il colloquio tra i due capi delle diplomazie americana e russa arriva dopo che Blinken è stato nei giorni scorsi prima a Kiev e poi a Berlino, per una nuova missione con cui gli Stati Uniti cercano di trovare una soluzione diplomatica alla crisi, mentre crescono i timori di un’invasione russa. Gli Usa e gli altri alleati occidentali stanno chiedendo a Mosca di ritirare le truppe schierate sul confine, mentre la Russia chiede alcune garanzie di sicurezza e di fermare l’espansione ad est della Nato, opponendosi ad un’ulteriore assistenza militare americana all’ Ucraina.

“Tutto quello che stiamo facendo è assicurarci al meglio delle nostre capacità che l’ Ucraina abbia i mezzi per difendersi e possa forse scongiurare un’ulteriore aggressione russa”, ha detto Blinken durante i suoi colloqui di ieri a Berlino. "La Russia rischia di restare “pronfondamente impantanata” nel caso di una invasione dell’ Ucraina. Ne e’ convinta la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss. In un discorso a Sydney, il cui contenuto e’ stato divulgato in anticipo, il capo della diplomazia di sua Maesta’ spieghera’ che avvertira’ il presidente russo, Vladimir Putin, che un’azione militare sarebbe un “errore strategico madornale”. “L’invasione portera’ la Russia solamente in un tremendo pantano con perdite di vite, come e’ accaduto con l’esercito sovietico in Afghanistan e con il conflitto in Cecenia”, aggiungera’ Truss.

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Mosca pero’ non recede dall’inviare segnali minacciosi, annunciando per le prossime settimane grandi manovre che si terranno contemporaneamente nel Mediterraneo, nell’Atlantico e nei Mari del Nord, con oltre 140 navi da guerra ed almeno 10 mila soldati. E’ questa la cornice nella quale Baerbock e Blinken hanno accordato ieri a Berlino gli strumenti della diplomazia. Dal canto loro gli Usa hanno dato il via libera a tre Paesi Baltici perche’ inviino armi di fabbricazione americana in Ucraina. Lo hanno riferito fonti dell’amministrazione Usa. La decisione consentira’ a Estonia, Lituania e Lettonia di inviare armi anticarro e sistemi di difesa aerea Stinger per le forze ucraine.L’amministrazione Biden ha anche notificato al Congresso che intende fornire all’ Ucraina cinque elicotteri da trasporto Mi-17: gli elicotteri, che sono di fabbricazione russa, erano stati destinati all’esercito afghano e venivano riparati in Ucraina.

Il Regno Unito sta valutando la possibilità di inviare altre centinaia di truppe nei Paesi Nato vicino all'Ucraina, come azione di "deterrenza" nei confronti della Russia. Lo hanno riferito al Times fonti della Difesa.  Il quotidiano britannico ricorda che la Nato ha avviato una discussione sul possibile rafforzamento della propria presenza in Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia. Il Regno Unito guida già un dispiegamento di 1.200 uomini in Estonia, composto da 830 soldati britannici e oltre 300 militari francesi, munito di carri armati, veicoli corazzati da combattimento, artiglieria, ingegneri e mezzi di difesa aerea e di intelligence. Altri 140 soldati britannici sono presenti in Polonia come parte della missione Nato Forward Presence.  Secondo i piani in discussione al ministero della Difesa, il Regno Unito sta valutando di rafforzare queste missioni con "centinaia" di soldati pronti al combattimento, che potrebbero essere dispiegati con un breve preavviso.

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