Mosca - E’ gelo siberiano nelle relazioni tra le due massime superpotenze, dopo l’uscita di Biden, che sulla Abc, durante un’intervista, aveva definito Putin “un assassino“. Le reazioni dal Cremlino non sono certo concilianti: “Ho il sospetto che non finirà qui - dice il vice presidente del Consiglio della Federazione russa, la camera alta del Parlamento, Konstantin Kosachev - se gli Usa non daranno spiegazioni e non si scuseranno. Simili dichiarazioni non possono essere tollerate in nessuna circostanza e porteranno inevitabilmente a un aumento delle tensioni tra i nostri Paesi. Il richiamo dell’ambasciatore negli Usa per consultazioni è una risposta immediata, adeguata e l’unica ragionevole in una situazione del genere”.

L’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, partirà sabato per Mosca per “consultazioni” sul futuro delle relazioni tra Russia e Stati Uniti. Lo ha reso noto nelle ultime ore l’ambasciata russa a Washington dopo le dichiarazioni di ieri di Joe Biden su Vladimir Putin e l’annuncio del richiamo del diplomatico. Mosca precisa poi in modo sibillino che le consultazioni con l’ambasciatore Antonov, richiamato a Mosca dopo le parole di Joe Biden su Vladimir Putin, richiederanno «il tempo necessario». A precisarlo, con un chiaro segnale di irritazione, è la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. «Le consultazioni avranno luogo non solo nel ministero degli Esteri, ma anche in varie agenzie governative».

La portavoce ha poi detto che la Russia è interessata a prevenire il “deterioramento irreversibile delle relazioni bilaterali se gli americani capiscono i rischi associati” a questo. Il ministero degli Esteri non ha fatto allusioni alle osservazioni di Biden su Putin, ma ha detto che Mosca voleva analizzare i risultati dei primi 100 giorni di mandato di Biden. Nella famigerata intervista, Biden era stato interpellato su un rapporto dell’intelligence statunitense declassificato, secondo cui Putin ha cercato di danneggiare la sua candidatura nelle elezioni del novembre 2020 e spingere quella del suo rivale Donald Trump. “Pagherà un prezzo”, aveva  detto Biden. 

Alla domanda se pensasse che Putin, accusato di aver avvelenato degli oppositori politici, sia un “assassino”, Biden aveva risposto: “Lo penso”. La dichiarazione ha segnato un netto contrasto con il fermo rifiuto di Trump di dire qualcosa di negativo sul presidente russo. Sempre oggi, il governo degli Stati Uniti ha annunciato che amplierà le restrizioni alle esportazioni imposte alla Russia a inizio mese come punizione per l’avvelenamento del leader dell’opposizione in carcere Alexei Navalny.

In tarda mattinata è arrivata la prima replica del presidente russo, Vladimir Putin, che ha augurato all‘omologo americano, Joe Biden - che ieri lo ha definito un assassino - “buona salute“. “Per quanto riguarda la dichiarazione del mio collega americano, come ha detto lui stesso ci conosciamo personalmente. Cosa gli risponderei? Gli direi: sii sano! Gli auguro buona salute“, ha detto Putin durante un incontro in Crimea,. Il leader russo ha tenuto a sottolineare che le sue parole non erano ironiche, ne‘ voleva scherzare. «Mi ricordo che quando eravamo piccoli quando litigavamo dicevamo: "Chi lo dice sa di esserlo". E non è un caso, non è solo un modo di dire per bambini, uno scherzo".

"Vi è un significato psicologico molto profondo in questo», ha aggiunto Putin. «Vediamo sempre in un'altra persona le nostre qualità e pensiamo che essa sia come noi e basandoci su questo diamo la nostra valutazione in generale», ha continuato Putin.C'è qualcosa di profondo in questo", ha aggiunto Putin citando il passato degli Usa, la schiavitù e le stragi dei nativi americani, come peso che ancora grava sul Paese, e che, ha sottolineato, si riflette nelle parole usate da Biden. "Altrimenti, da dove avrebbe origine il movimento Black Lives Matters?"