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11 mar 2022
11 mar 2022

Guerra in Ucraina, ha partorito la donna simbolo dell'ospedale bombardato a Mariupol

La beauty blogger Marianna Podgurskay era stata fotografata proprio fuori le macerie dell’ospedale pediatrico

11 mar 2022
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Marianna Podgurskaya (Foto di Evgeniy Maloletka)
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Marianna Podgurskaya (Foto di Evgeniy Maloletka)

Marianna Podgurskay, la donna incinta diventata il simbolo dell'ospedale pediatrico bombardato a Mariupol,  ha partorito. Ieri, giovedì 10 marzo, alle 22, la beauty blogger ha dato alla luce una bambina. Lo riporta su Twitter la giornalista Olga Tokariuk, che ha detto di aver appreso la notizia tramite un parente della donna, che è riuscito a sentirla brevemente al telefono. "Lei e la piccola stanno bene - ha spiegato Tokariuk -, ma a Mariupol c'è freddo e i bombardamenti continuano".

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L'immagine della blogger e influencer Marianna Podgurskaya, che esce con un pigiama a pois e una ferita in fronte dall'edificio colpito, è stata usata dai media e dai funzionari russi per affermare che il bombardamento fosse ''una messa in scena'' con ''attori come protagonisti'' citando il fatto che la donna fosse una influencer. Marianna è una modella in effetti ma era in ospedale per mettere al mondo la sua piccola quando si è ritrovata tra le bombe come numerosi altri civili bloccati a Mariupol assediata dai russi.

Mariupol, l'ospedale pediatrico e la guerra dei fake. Il caso della donna incinta

"Bombardare un ospedale dei bambini è la prova definitiva che è in corso il genocidio degli ucraini", aveva detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio. Condanna arrivata anche dall'Onu e da tutte le organizzazioni umanitarie. Ammettendo l'attacco indiscriminato alla struttura civile, Mosca ha però continuato a sostenere la legittimità del bombardamento sostenendo che l'ospedale fosse diventato un covo per le forze armate ucraine. "L'ospedale pediatrico di Mariupol era usato come base del battaglione Azov e al suo interno non c'erano pazienti" ha spiegato lo stesso ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. 

Alla luce dell’intensificarsi delle violenze e della conseguente emergenza umanitaria in Ucraina, le testate del Gruppo Monrif (Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) hanno deciso di lanciare una raccolta fondi per rispondere alle enormi necessità della popolazione ucraina. 

PER DONARE PER L’EMERGENZA UCRAINA TRAMITE BONIFICO

Intestatario: Editoriale Nazionale

Banca: Unicredit SPA

IBAN: IT 78 H 02008 02435 000106364800

Causale: UN AIUTO PER L’UCRAINA

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