Il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, ha annunciato la fine dell'obbligo di indossare le mascherine e la riapertura totale delle imprese, stimando che il secondo stato più popoloso degli Stati Uniti ha "i mezzi per proteggere" la sua popolazione dal coronavirus.

"A partire da mercoledì prossimo le imprese di ogni tipo possono riaprire al 100% della loro capacità", ha affermato il governatore in un decreto che "mette fine all'obbligo di indossare le mascherine in tutto lo Stato", che era in vigore dal luglio 2020. "Grazie ai progressi medici nei vaccini e nei trattamenti con gli anticorpi monoclonali - ha aggiunto - il Texas ha ora i mezzi per proteggere i texani dal virus".

Anche se "il Covid-19 non è scomparso" - ha spiegato ancora il governatore del Texas - il nostro stato "è in una posizione molto migliore" rispetto a ottobre, quando la capacità dei negozi era limitata al 75%. "Ora è il momento di aprire il Texas al 100%", ha detto durante una visita a un ristorante di Lubbock, nella parte Nord-occidentale dello stato.  

"Per quasi sei mesi a troppi texani è stata negata la possibilità di lavorare, troppi piccoli imprenditori hanno lottato per pagare le loro bollette", ha detto ancora Abbott. "Stiamo facendo in modo che tutte le imprese e le famiglie del Texas abbiano la libertà di scegliere il proprio destino".  Tuttavia secondo l'ordine esecutivo del governatore le imprese possono limitare la capacità dei loro locali o implementare i protocolli sanitari.

Dopo il Texas, anche il Mississippi ha subito revocato l'obbligo di mascherine anti Covid e consentito alle attività di operare a piena capacità. Lo ha annunciato il governatore repubblicano Jonathon Tate Reeves, sfidando il monito lanciato ieri dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) a non abbassare la guardia.

"Non è il momento di abbassare la guardia" si è affrettato a dire il presidente Usa Joe Biden dopo aver saputo delle decisione prese dai due stati del Sud.