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1 apr 2022

Summit Ue-Cina. Von der Leyen: "Pechino non interferisca con le nostre sanzioni"

Terminato il vertice in videoconferenza. Il presidente Xi Jinping ha chiesto ai vertici europei di adottare una politica "indipendente" nei confronti del suo Paese

1 apr 2022
epa09863507 Chinese Premier Li Keqiang (L) and European Commission President Ursula von der Leyen (R) speak via video-conference with European Council President Charles Michel, and European Union foreign policy chief Josep Borrell, during an EU China summit at the European Council building in Brussels, Belgium, 01 April 2022.  EPA/OLIVIER MATTHYS / POOL
Da sinistra il premier cinese Li Keqiang e Ursula von der Leyen (Commissione Europea)
epa09863507 Chinese Premier Li Keqiang (L) and European Commission President Ursula von der Leyen (R) speak via video-conference with European Council President Charles Michel, and European Union foreign policy chief Josep Borrell, during an EU China summit at the European Council building in Brussels, Belgium, 01 April 2022.  EPA/OLIVIER MATTHYS / POOL
Da sinistra il premier cinese Li Keqiang e Ursula von der Leyen (Commissione Europea)

Bruxelles - "Non è stato un summit sugli affari come al solito, siamo in guerra e affrontiamo la minaccia alla sicurezza più grave dalla Seconda guerra mondiale". Sono le parole con cui il prensidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha riassunto il vertice Ue-Cina che si è appena concluso. "La nostra priorità è fermare quanto prima questa guerra". Il summit ha previsto due round: il primo, in mattinata, con il premier Li Keqiang da parte cinese e Michel e Ursula von der Leyen per la parte europea. La seconda sessione, sempre in videoconferenza, con il presidente cinese Xi Jinping. Sul tavolo, come detto, l'aggressione russa all'Ucraina e la posizione finora ambivalente (per qualcuno ambigua) tenuta dalla Cina. E poi, ovviamente, le sanzioni economiche dell'Europa contro Mosca e i rapporti tra Europa e Cina stessa.

Le richieste della Cina 

Xi Jinping, nel summit virtuale Ue-Cina in corso oggi, ha chiesto ai vertici europei di adottare una politica "indipendente" nei confronti della Cina. L'ha segnalato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying.  "Sottolineando la coerenza e la continuità della politica Ue della Cina, il presidente Xi ha chiesto all'Ue di formarsi una propria percezione della Cina, di adottare una politica indipendente verso la Cina e di lavorare con la Cina per una sostenuta crescita delle relazioni Cina-Ue", ha scritto Hua. Il presidente cinese, Xi Jinping, chiede che Cina e Unione Europea svolgano "un ruolo costruttivo" e fungano da "fattore stabilizzante" nella "turbolenta situazione mondiale". Le due parti, ha aggiunto Xi citato dall'agenzia Xinhua durante l'incontro con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, "devono rafforzare la comunicazione sulle relazioni Cina-Ue e sulle principali questioni riguardanti la pace e lo sviluppo globali". 

Il premier Li Keqiang, riporta la Dpa citando fonti diplomatiche cinesi, ha detto a Michel e a Ursula von der Leyen che la Cina "è contraria alla divisione in blocchi e a prendere parte" nella questione della guerra dichiarata dalla Russia contro l'Ucraina

Leggi anche: Russia e Cina: sodali o nemici in tregua? Xi Jinping e l'aggressione russa all'Ucraina

La posizione dell'Unione Europea

Von der Leyen, tra l'altro, ha puntato molto sui rapporti commerciali tra Cina e Europa. "E' in gioco la reputazione della Cina - ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue-Cina -. Si tratta di fiducia, affidabilità e decisioni su investimenti a lungo termine. Ogni giorno gli scambi tra Ue e Cina ammontano a 2 miliardi di euro. Quelli tra Cina e Russia a 330 milioni. Nessuno ha interesse a prolungare la guerra e a sconvolgere ulteriormente l'economia mondiale". Michel ha aggiunto: "La comunità internazionale, e in particolare Cina e Ue, hanno una mutua responsabilità di usare la loro influenza e la diplomazia per mettere fine alla guerra della Russia in Ucraina e all'associata crisi umanitaria". "Questa guerra minaccia la sicurezza ed economia globale, non è nell'interesse né dell'Ue né della Cina, abbiamo responsabilità come attori globali per la pace e la stabilità. Abbiamo chiesto alla Cina di contribuire alla fine della guerra e non chiudere gli occhi davanti alle azioni della Russia". "Ogni tentativo di aggirare le sanzioni o sostenere la Russia prolungherà la guerra e non è nell'interesse del lungo termine". Sul tema è intervenuta anche von der Leyen: "Abbiamo chiesto alla Cina se non il sostegno almeno di non interferire con le nostre sanzioni" alla Russia.

"La stragrande maggioranza dei membri delle Nazioni Unite è unita nel condannare l'aggressione della Russia contro l'Ucraina, perché occorre rispettare il diritto internazionale, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. La Cina, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha una responsabilità molto speciale, ne abbiamo discusso molto francamente", ha aggiunto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. 

Di fronte alla guerra scatenata dalla Russia contro l'Ucraina "l'equidistanza non è sufficiente. L'impegno attivo per la pace è importante" ha detto ancora Ursula von der Leyen. "E la Cina - ricorda von der Leyen - ha un'influenza sulla Russia. E quindi ci aspettiamo che si assuma le sue responsabilità per mettere fine alla guerra. Naturalmente ci aspettiamo che la Cina, se non sostiene le sanzioni, faccia di tutto per non interferire. Anche su questo siamo stati molto chiari", conclude.

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