Quotidiano Nazionale logo
26 gen 2022

Crisi Ucraina: gli Usa consegnano le risposte scritte a Mosca: via alle prove di pace

Il segretario di Stato americano Blinken annuncia nei prossimi giorni un incontro con il suo omologo Lavrov: "Definito un serio percorso diplomatico". Salgono le Borse

Mosca - Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha confermato che l’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia, John Sullivan, ha consegnato al ministero degli Esteri russo la risposta scritta di Washington alle richieste avanzate da Mosca sulle garanzie di sicurezza. Nel corso di dichiarazioni alla stampa. Blinken ha sostenuto che la risposta “definisce un serio percorso diplomatico da seguire, qualora la Russia lo volesse”. Blinken, annunciando un colloquio con il suo omologo russo Sergei Lavrov nei prossimi giorni, ha anche sottolineato che gli Stati non diffonderanno il documento e ha auspicato analogo comportamento da parte russa sostenendo che “la riservatezza aiuterà i colloqui diplomatici ad andare avanti”.

“Il 26 gennaio, il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha ricevuto l‘ambasciatore americano John Sullivan su sua richiesta. Durante l‘incontro, il capo della missione diplomatica americana ha consegnato a Grushko la risposta scritta dell‘amministrazione americana sulla bozza di trattato bilaterale sulle garanzie di sicurezza presentata precedentemente dalla parte russa“, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sulla sua pagina Telegram. ‘Una minaccia contro l‘ Ucraina e‘ una minaccia contro l‘Europa. Sosteniamo una ‘de-escalation‘ attraverso vari canali diplomatici. Qualsiasi aggressione portera‘ a conseguenze gravi e massicce“. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al termine della sua visita in Slovacchia.

Per la Nato "le tensioni e i disaccordi vanno risolti tramite il dialogo e la diplomazia, non attraverso la forza o la minaccia di usare la forza. Oggi la Nato ha trasmesso le sue proposte scritte alla Russia, in parallelo con gli Usa". Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa on line a Bruxelles.  "La Russia - aggiunge - ha tagliato i legami diplomatici con la Nato, il che rende il dialogo più difficile: dovremmo ristabilire i rispettivi uffici a Mosca e a Bruxelles. Dovremmo anche fare uso dei canali esistenti per la comunicazione tra forze armate, per promuovere la trasparenza e ridurre i rischi. Dovremmo anche guardare ad istituire una hot line civile per uso d'emergenza".  "Secondo, la sicurezza europea: siamo pronti ad ascoltare le preoccupazioni russe, impegnandoci in una vera conversazione su come rafforzare i principi della sicurezza europea, che tutti abbiamo sottoscritto. Questo include il diritto di ogni nazione di scegliere i propri accordi di sicurezza", conclude.

"Siamo disposti al dialogo se la Russia accetterà una de-escalation“ e un approccio costruttivo alla sicurezza in Europa: lo ha dichiarato in conferenza stampa il Segretario di Stato americano, Antony Blinken. Blinken ha reso noto che Washignton ha consegnato a Mosca le proposte scritte per risolvere la crisi ucraina, comprese “proposte per collaborare in settori in cui esiste un terreno comune“; il documento “è stato pienamente coordinato con l‘ Ucraina e i nostri alleati europei“, ma “non verrà reso pubblico perché vogliamo lasciar fare alla diplomazia“. “Mi aspetto di discutere con il ministro degli Esteri Sergey Lavrov nei prossimi giorni, dopo che avrà letto il documento. Poi spetterà alla Russia decidere che cosa fare: noi siamo pronti ad ogni evenienza“, ha concluso.

Sul fronte delle conseguenze economiche della crisi, Piazza Affari termina la seduta in decisa crescita (indice Ftse Mib +2,27%), in linea con gli altri listini europei e con Wall Street. In attesa delle indicazioni della Fed il mercato pare aver già scontato un rialzo a marzo dello 0,25% dei tassi americani e l’inizio della riduzione degli acquisti di bond in estate da parte della banca centrale statunitense confida di avere rassicurazioni in questo senso da Jerome Powell, attento a tenere sotto controllo l’inflazione. Mentre l’azionario sale, al pari del petrolio col Brent arrivato a 90 dollari al barile sui valori del 2004 e col gas europeo in discesa malgrado il permanere delle tensioni sull’Ucraina.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?