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12 apr 2022

Mariupol, caso armi chimiche. L'Ucraina: "Lanciate munizioni al fosforo". La Russia nega

Secondo fonti di Kiev "una "sostanza sconosciuta" sarebbe stata scaricata sulla città da un drone. Usa e Gran Bretagna: verifiche in corso, non possiamo confermarlo

12 apr 2022
TOPSHOT - A Russian soldier patrols at the Mariupol drama theatre, hit last March 16 by an airstrike, on April 12, 2022 in Mariupol, as Russian troops intensify a campaign to take the strategic port city, part of an anticipated massive onslaught across eastern Ukraine, while Russia's President makes a defiant case for the war on Russia's neighbour. - *EDITOR'S NOTE: This picture was taken during a trip organized by the Russian military.* (Photo by Alexander NEMENOV / AFP)
Un soldato russo tra le rovine di Mariupol
TOPSHOT - A Russian soldier patrols at the Mariupol drama theatre, hit last March 16 by an airstrike, on April 12, 2022 in Mariupol, as Russian troops intensify a campaign to take the strategic port city, part of an anticipated massive onslaught across eastern Ukraine, while Russia's President makes a defiant case for the war on Russia's neighbour. - *EDITOR'S NOTE: This picture was taken during a trip organized by the Russian military.* (Photo by Alexander NEMENOV / AFP)
Un soldato russo tra le rovine di Mariupol

Una "sostanza sconosciuta" lanciata da un drone a Mariupol, la città ucraina sul Mar d'Azov cinta d'assedio dai russi. Secondo fonti ucraine si tratterebbe di armi chimiche. Lo afferma Ivanna Klympush, parlamentare e presidente della commissione parlamentare sull'integrazione dell'Ucraina in Europa che su Twitter ha scritto: "Le vittime soffrono di insufficienza respiratoria e sindrome vestibolare".

L'attacco chimico, che secondo il battaglione Azov - forza nazionalista ucraina filo-nazista - sarebbe avvenuto ieri sera, non è tuttavia ancora stato confermato. Lo stesso presidente Volodymyr Zelensky non si è sbilanciato, parlando sempre di "possibile uso di armi chimiche" da parte dei russi. Il Pentagono, attraverso il portavoce John Kirby, ha fatto sapere che "al momento non possiamo confermarlo (l'attacco chimico, ndr) e continuiamo a monitorare strettamente la situazione". Sono in corso verifiche anche da parte della Gran Bretagna che attraverso il ministro degli Esteri, Liz Truss, ha avvertito: "Qualunque uso di tali armi costituirebbe una dura escalation nel conflitto".

Nel frattempo, questa mattina i separatisti filo-russi di Donetsk hanno smentito l'utilizzo di armi chimiche ma dall'altra patrte, il viceministro della Difesa ucraino, Hanna Malyar, ha affermato che le forze russe potrebbero aver utilizzato "munizioni al fosforo" e che  "informazioni ufficiali verranno comunicate in seguito". L'uso di armi chimiche è viretato dal diritto internazionale. Qualora venisse confermato, andrebbe a sommarsi alle accuse di crimini di guerra e contro l'umanità commessi dai russi nelal città di Mariupol, dove stando a quanto  riferito dal sindaco lunedì scorso, non meno di 10mila civili hanno perso la vita.

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