Un anno e sette mesi di detenzione preventiva e ora il processo. E' a una svolta la situazione di Patrick Zaki. Una svolta che non fa sperare in una buona risoluzione della contesa: "Gli viene contestato uno scritto del 2019 in difesa della minoranza copta perseguitata in Egitto" spiega Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. "Purtroppo - prosegue Noury - era previsto che con l'approssimarsi della fine della detenzione preventiva dei 24 mesi, da quell'enorme castello di prove segrete mai messe a disposizione della difesa ne sarebbe presa una delle tante per mandarlo a processo".  "Avevamo già chiesto al Governo in passato di intervenire perché temevano che sarebbe andata così e adesso ogni minuto che passa senza un'azione diplomatica seria dell'Italia è un minuto colpevolmente perso" aggiunge.