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14 mag 2022

Svezia e Finlandia nella Nato: si riduce il "club dei Paesi neutrali". Chi sono e scenari

La guerra in Ucraina sta portando gli Stati "non allineati" a ripensare alla loro posizione: qual è la situazione attuale e cosa può accadere

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I confini della Nato con l'ingresso di Svezia e Finlandia

Una lunga tradizione di neutralità "messa in forse" dalla guerra in Ucraina. E' quello che sta accadendo in Europa. Svezia e Finlandia, paesi storicamente neutrali, hanno chiesto di aderire alla Nato sulla scorta della paura di un'invasione Russa dopo quanto accaduto in Ucraina dove, proprio la mancanza di un "cappello Nato" e la richiesta di Kiev di entrare nel Patto Atlantico. Ma quali sono gli "storici" Paesi Neutrali? Perché? Lo resteranno ancora e per quanto?

I confini della Nato con l'ingresso di Svezia e Finlandia
I confini della Nato con l'ingresso di Svezia e Finlandia

Cos'è la Nato

La Nato (Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord - in inglese: North Atlantic Treaty Organization -) è un'organizzazione fra Stati nata dopo la seconda Guerra Mondiale (nel 1949) fra i Paesi occidentali che si opponevano all'Urss e al blocco dei Paesi comunisti. Ne fanno attualmente parte 30 Paesi.

Chi fa parte della Nato

Oltre ai 12 Paesi fondatori Italia, Francia, Regno Unito, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Norvegia e Islanda, Usa e Canada si sono nel tempo aggiunte 18 nazioni arrivando a 30: Grecia e Turchia (dal 1952), Germania (dal 1955), Spagna (dal 1982), Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria (dal 1999), Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia (dal 2004), Albania e Croazia (dal 2009), Montenegro (dal 2017), Macedonia del Nord (dal 2020).

Cos'è la neutralità

Storicamente la neutralità indica quei Paesi che non si schierano o intervengono in caso di conflitti internazionali. In alcuni casi, nel corso della guerra fredda fra i blocchi Urss e Usa-occidente questi stati venivano definiti "non allineati" proprio per mettere in evidenza l'adesione a una delle "due ideologie".

Quali sono i Paesi neutrali in Europa?

Il club dei Paesi neutrali in Europa rischia di essere ancora più esclusivo con la probabile adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. La guerra in Ucraina ha indotto i due Paesi scandinavi a cercare riparo sotto l'ombrello dell'Alleanza atlantica, il che lascerà solo quattro Stati dichiaratamente neutrali nel Vecchio continente: Austria, Irlanda, Malta e Svizzera. In realtà i primi tre sono membri dell'Unione europea e la quarta ha 120 accordi bilaterali che la legano all'Ue, quindi si tratta di una neutralità solo militare.

Neutralità e Ue

L'articolo 47 del Trattato di Lisbona, peraltro, obbliga gli Stati membri dell'Ue a intervenire nel caso un altro membro sia "vittima di un'aggressione sul suo territorio". Si tratta di Paesi con un saldo ancoraggio occidentale e con forze armate efficienti che in passato hanno già partecipato a molte missioni di pace dell'Onu e in cui - Svizzera esclusa - ora qualcuno si interroga se non sia giunta l'ora di entrare nella Nato.

Austria

La neutralità di Vienna fu il prezzo chiesto dall'Urss nel 1955 per il ritiro dal Paese delle quattro potenze occupanti ma ha consentito a Vienna di ospitare importanti agenzie dell'Onu come l'Aiea. Il cancelliere, Karl Nehammer, ha assicurato che Vienna resterà neutrale anche se nel suo Partito popolare in molti chiedono una riflessione almeno sull'adesione alla politica di difesa comune dell'Ue.

Irlanda

Dopo aver scelto di non partecipare alla Seconda guerra mondiale per non schierarsi con il Regno Unito contro cui aveva combattuto nel 1921 la guerra per la propria indipendenza, Dublino ha scelto di non aderire alla Nato pur prendendo sempre posizioni molto filo-occidentali. Il premier, Michael Martin, e il presidente, Michael Higgins, hanno sollecitato un dibattito sulla neutralità anche se da un recente sondaggio emerge che solo il 24% è favorevole all'ingresso nell'Alleanza atlantica.

Malta

Indipendente dal 1964 e neutrale e non allineato dal 1981, il Paese ha avviato un timido dibattito sull'opportunità di mantenere la neutralità, anche alla luce della vulnerabilità del piccolo arcipelago posto nel centro del Mediterraneo.

Svizzera

E' il Paese che incarna la neutralità a livello mondiale fin dal 1815 e nemmeno la guerra in Ucraina ha fatto vacillare l'architrave della politica estera della confederazione. La novità è rappresentata dalla partecipazione alle sanzioni contro la Federazione russa e il suo presidente e non solo contro gli oligarchi come era avvenuto in passato. Difficile pensare che un Paese che incarna "la quint'essenza della neutralità" possa pensare di entrare nella Nato. Anche se molte mosse, non solo per la Svizzera; dipenderanno dall'evoluzione della guerra fra Russia e Ucraina. E' inevitabile che un (non augurabile) allargamento del conflitto ad altri stati europei possa cambiare gli scenari.

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