Mosca (Russia), 12 febbraio 2021 - Caso Navalny, la tensione è sempre più alta. La Russia "è pronta a rompere le relazioni con l'Unione Europea". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov al programma Soloviev Life. "Se vediamo ancora una volta, proprio come in altre occasioni, che le sanzioni vengono imposte in alcuni settori e creano rischi per la nostra economia, anche nei comparti più sensibili, allora sì. Non vogliamo essere isolati dalla vita internazionale, ma dovremmo essere preparati a questo - ha detto Lavrov -. Se vuoi la pace, prepara la guerra". Secondo il capo della diplomazia russa, se l'Unione Europea introdurrà nuove sanzioni contro la Russia per il caso Navalny, lo farà "solo per soddisfazione propria, per mostrare che ci stanno punendo", ma la Russia "non potrà rinunciare alla difesa dei propri interessi". Intanto il portavoce della Commissione Europea, Peter Stano, ha detto che il confronto sulle nuove sanzioni va avanti "in modo confidenziale" quindi non saranno dati dettagli al riguardo. Il portavoce ha anche ricordato che l'adozione di sanzioni implica l'unanimità tra gli Stati membri.

La posizione deI Cremlino

I media hanno preso fuori contesto le osservazioni del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov sulla disponibilità della Russia a rompere le relazioni con l'Unione Europea, ma ciò che queste parole significano in realtà è che, anche se Mosca vorrebbe sviluppare le relazioni con l'Ue, ci si deve preparare al peggio. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "I media stanno dando questo titolo fuori contesto. E' un grave errore. Ed è un errore che cambia l'intero significato. Quello che in realtà significa è che vogliamo sviluppare le relazioni con l'Unione Europea, ma se l'Ue sceglie questa strada, allora sì, saremo pronti a questo", ha detto Peskov commentando la precedente dichiarazione di Lavrov.

La reazione della Germania

Berlino non ci sta e replica con durezza alle affermazioni del ministro Sergej Lavrov: "Si tratta di dichiarazioni veramente sconcertanti e incomprensibili", ha affermato una portavoce del ministero degli Esteri tedesco. "Posso solo sottoscrivere quanto appena detto", ha a sua volta incalzato Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera Angela Merkel. La portavoce ha fatto riferimento a quanto già specificato dal ministro agli Esteri Heiko Maas, che non ha escluso nuove sanzioni in seguito agli sviluppi del caso Navalny, ma che ha comunque sottolineato la volontà di mantenere il dialogo con Mosca.