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9 apr 2022

Kiev: "A Kramatorsk usato il nuovo missile tattico russo Iskander". Ecco cos'è

Con una portata fino a 500 chilometri, ha mandato definitivamente in pensione i Tochka. In grado di lanciare ordigni balistici a grappolo e da crociera, esiste in tre varianti

The remains of a large rocket with the words "for our children" in Russian is pictured next to the main building of a train station in Kramatorsk, eastern Ukraine, that was being used for civilian evacuations, that was hit by a rocket attack killing at least 35 people, on April 8, 2022. (Photo by FADEL SENNA / AFP)
Il missile sotto accusa con la famigerata scritta caduto a Kramatorsk

Kiev - Secondo Kiev, a colpire la stazione di Kramatorsk non e’ stato un missile Tochka-U, come sostenuto da Mosca che attribuisce all’Ucraina la responsabilita’ della strage, ma un piu’ moderno Iskander. Dopo una fase di sviluppo negli anni ‘90, il nuovo sistema tattico russo a corto raggio russo, con una portata fino a 500 chilometri, e’ entrato in servizio nel 2006 e ha mandato definitivamente in pensione i Tochka nel 2020. In grado di lanciare missili balistici e da crociera, esiste in tre varianti, l’Iskander-M, destinato all’esclusivo utilizzo militare russo, l’Iskander-K, sistema specifico per il lancio dei missili da crociera R-500, e l’Iskander-E.

Quest’ultima versione ha una gittata minore, fino ai 270 chilometri, ed e’ stata sviluppata per l’esportazione. Finora risulta in dotazione ad Armenia e Algeria ma, tra i potenziali acquirenti che hanno espresso interesse, vi sono Emirati Arabi Uniti, Siria, Iran, Kuwait, Corea del Sud, Malesia e India. L’esercito russo ha 11 brigate di combattimento con sistemi Iskander-M a partire dal 2019. Una brigata Iskander standard include 12 lanciatori e i relativi veicoli di supporto.

Le forze armate di Mosca hanno utilizzato per la prima volta il sistema in combattimento contro la Georgia nel 2008. A impensierire l’Occidente sono soprattutto le batterie Iskander-M schierate nell’exclave baltica di Kaliningrad, da dove l’arma potrebbe prendere di mira le forze Nato in Polonia, Stati baltici e Svezia. Dopo l’invio di unita’ a Kaliningrad nel 2013, nel 2015 e nel 2016 in risposta agli schieramenti antiaerei statunitensi nella regione, Mosca ha optato nel 2018 per un dispiegamento permanente a Kaliningrad.

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