Crolla un ponte della metropolitana, almeno 23 morti a Città del Messico. Ma il numero sembra destinato a crescere. I soccorritori che stanno lavorando sul luogo del crollo del ponte della metropolitana a Città del Messico si sono dovuti fermare «per il rischi di altri crolli». Lo ha detto la sindaca della metropoli, Claudia Sheinbaum, parlando con i giornalisti sul luogo dell'incidente. I soccorsi riprenderanno all'arrivo di una gru. Il sindaco ha confermato che al momento le vittime sono 23 e i feriti 70. Di questi, 34 sono stati trasferiti in ospedale. «Avvieremo tutte le indagini necessarie per scoprire le cause dell'incidente», ha detto Sheinbaum. 

L'incidente è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì nei pressi della stazione di Olivos, sulla linea 12 della metropolitana a sud della Capitale. Le televisioni locali stanno rilanciando le immagini di dozzine di vigili del fuoco e soccorritori mentre scavano tra le macerie per liberare i passeggeri.  Il ponte sopraelevato era stata riparato nel gennaio 2018 dal governo della capitale, durante l'amministrazione di Miguel ngel Mancera. Tuttavia, i residenti del luogo avevano denunciato sei mesi fa le cattive condizioni in cui era stato trovato, poiche' erano visibili il degrado e il progressivo cedimento della struttura.

Dopo il terremoto del settembre 2017 che ha scosso Citta' del Messico, la colonna 69 che sosteneva una delle sezioni della linea 12 e' stata danneggiata alla base e il Sistema di trasporto collettivo (Sct) ne ha ordinato la riparazione. Secondo la relazione tecnica rilasciata all'epoca, la riparazione comprendeva "puntellamento di travi, iniezioni di materiali ad alta resistenza, rinforzi aggiuntivo e prolungamento della sezione del pilastro nella zona di massimo stress nonche' rinforzo con fibra di carbonio", si legge nel testo reso pubblico dall'amministrazione Mancera. La dichiarazione fa espressa menzione della modifica di "due elementi strutturali (travi) danneggiati nel settembre 2017". Il capo della metropolitana STC in quel momento, Jorge Gavino, ha aggiunto che "inoltre" tutte le colonne sono state controllate con i raggi X, con gli ultrasuoni, per esaminare le condizioni di tutte le strutture".