Nord Europa devastato dal maltempo: 103 morti in Germania, 23 in Belgio. Ma il numero delle vittime si allunga di ora in ora, mano a mano che vengono trovati i corpi senza vita dei dispersi. Ai morti si aggiungono infatti centinaia di dispersi e migliaia di sfollati, oltre a blackout elettrici e contaminazione dell'acqua potabile. Disagi anche in Lussemburgo, nell'est della Francia, al confine con la Germania e soprattuto in Olanda, dove ieri sera migliaia di persone sono state evacuate dalle dalle loro case nella provincia del Limburgo, nel sud del Paese, per la pinea della Mosa.

Germania

La situazione pià critica è quella della Germania occidentale, dove si contano 103 vittime, 20 delle quali solo nella città di Colonia e oltre 50 nel lander Renania-Palatinato, il più colpito dalle alluvioni. I soccorsi, resi difficoltosi dalle piogge e dal vento, hanno permesso di recuperare diverse persone che si erano messe in salvo sui tetti. Circa 850 soldati sono stati ora dispiegati nelle aree più colpite dove, secondo un calcolo sommario, sono ancora circa 1.300 le persone disperse. In diversi punti dell'area si sono registrati evacuazioni, rischio di esondazione dei fiumi, danni alla rete elettrica e idrica. L'agenzia Dpa riferisce che nella cittadina di Schuld, nella regione dell'Eifel, nello stato tedesco della Renania-Palatinato, quattro case sono state completamente spazzate via dall'inondazione mentre altre due sono state parzialmente distrutte. Nella città di Treviri, circa 2.000 residenti sono rimasti bloccati a causa delle inondazioni. Secondo il fornitore di energia Eon, ieri circa 165.000 persone nella Germania occidentale erano senza elettricità. Diverse comunità sono state tagliate fuori dal mondo esterno con la rete mobile parzialmente inattiva. In diverse città della Ruhr le autorità locali hanno consigliato ai residenti di far bollire l'acqua potabile perché le inondazioni hanno danneggiato gli impianti di filtrazione dell'acqua. Il servizio meteorologico tedesco stima comunque che il picco di maltempo sia passato. Nella mattinata odierna, però, una nuova frana in Vestfalia ha trascinato con sé alcune case e auto, provocando la morte di un numero imprecisato di persone nella città di Erftstad.

Belgio

Sono 23 i morti accertati in Belgio, dove si cercano ancora quattro dispersi. Fra loro c'è una quindicenne trascinata via dai flutti dell'Ourthe nella provincia del Lussemburgo; altre tre persone sono cadute in acqua dopo che la barca dei pompieri su cui erano appena salite si è rovesciata a Pepinster, in provincia di Liegi. Le province di Liegi, Namur e del Brabante vallone sono praticamente tutte in allerta per la piena dei fiumi, scrive il quotidiano Le Soir. Colpite anche le province del Barbante fiammingo e di Anversa. 

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La situazione più drammatica è nella provincia di Liegi: di fronte alla minaccia di esondazione della Mosa, le autorità locali hanno esortato gli abitanti del centro e di diversi quartieri a lasciare le loro case.Circa tremila le persone evacuate in tutto il Paese, per le piene dei fiumi Vesdre, Ablève, Ourthe e Lesse oltre che della Mosa. In Vallonia 21mila persone sono rimaste senza elettricità. 

Olanda

Il fiume Mosa, che passa anche dalla città di Maastricht, ha raggiunto il livello più alto degli ultimi due secoli. Il governo olandese ha riconosciuto lo stato di calamità naturale nella provincia, che si trova al confine con la Germania: il re Guglielmo Alessandro e la regina Maxima si sono recati nella regione per incontrare i soccorritori e i residenti. Ieri sera centinaia di famiglie sono rimaste senza elettricità e parte della rete autostradale è stata chiusa. Questa mattina è stato schierato l'Esercito nelle zone più colpite dall'alluvione. 

Francia

Allerat anche in Francia dove un bollettino pubblicato dal servizio meteorologico nazionale, Vigilance météorologique, ha avvertito del rischio di deflusso e colate di fango a causa di piogge intense, "inconsuete per la stagione", che dovrebbero insistere su terreni già saturi a causa delle abbondanti precipitazioni.

Le reazioni

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha promesso aiuti Ue ai paesi colpiti dall'alluvione e lo stesso ha fatto il primo ministro britannico Boris Johnson. Dal presidente russo Vladimir Putin è arrivato un messaggio di cordoglio mentre Papa Francesco ha inviato un messaggio al presidente tedesco Frank Walter Steinmeier.