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7 mar 2022

Russia, Jacopo Tissi lascia il Bolshoi: "Nessuna guerra può essere giustificata"

Il 27enne pavese aveva ottenuto il ruolo di primo ballerino lo scorso dicembre. La sua decisione è stata annunciata tramite Instagram

7 mar 2022
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Jacopo Tissi (Foto profilo Instagram)
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Jacopo Tissi (Foto profilo Instagram)

Mosca, 7 marzo 2022 - Jacopo Tissi lascia il teatro Bolshoi di Mosca, dove lo scorso dicembre era stato nominato primo ballerino. L'annuncio è arrivato tramite il suo profilo Instagram. Il 27enne ha postato una fotografia in bianco e nero che lo immortala mentre danza e accanto ha scritto quello che sta provando a causa della guerra Russia-Ucraina, scoppiata ormai più di dieci giorni fa, e ha spiegato i motivi della sua decisione.

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Jacopo Tissi, primo ballerino al Bolshoi di Mosca
Jacopo Tissi, primo ballerino al Bolshoi di Mosca

"Sono scioccato da questa situazione che ci ha colpito da un giorno all'altro e, onestamente, per il momento, mi ritrovo impossibilitato a continuare la mia carriera a Mosca", ha detto aggiungendo che "nessuna guerra può essere giustificata". "Non riesco a descrivere quanto sia stato triste per me lasciare i miei insegnanti, i miei colleghi e amici; persone speciali che mi hanno fatto crescere come artista e come persona a cui sono e sarò sempre grato" ha aggiunto il ballerino nato a Landriano, nel Pavese e diplomato all'Accademia della Scala. "Come essere umano provo empatia verso tutte le persone e le loro famiglie che stanno soffrendo. Nessuna guerra può essere giustificata. Mai. E io sarò sempre contro ogni tipo di violenza" ha scritto aggiungendo che "non possiamo lasciare che l'odio si diffonda, anzi, il nostro mondo dovrebbe essere pieno di armonia, pace, comprensione e rispetto. Spero davvero e prego che tutte le guerre e sofferenze cessino al più presto".

Chi è Jacopo Tissi

Nato a Landriano nel 1995, Jacopo Tissi ha studiato danza all'Accademia del Teatro alla Scala, diplomandosi nel 2014. Subito dopo il diploma si è unito al corpo di ballo del Wiener Staatsballett sotto la direzione di Manuel Legris, per poi tornare al Teatro alla Scala nella stagione 2015/2016. A Milano ha danzato ruoli di rilievo con il corpo di ballo del Teatro alla Scala, tra cui il Principe Désiré ne 'La bella addormentata', il Principe Azzurro in 'Cenerentola', Espada nel 'Don Chisciotte' di  Rudol'f Nureev e Des Grieux ne 'L'Histoire de Manon' di Kenneth MacMillan. In questo periodo ha anche esordito sul piccolo schermo, danzando in una puntata dell'undicesima edizione di Ballando con le stelle.

Nel 2017 si è unito al Balletto Bol'šoj, in cui ha esordito danzando il ruolo principale ne 'Le Spectre de la rose'. In qualità di primo solista, Tissi ha ballato molti dei ruoli principali nel repertorio della compagnia, tra cui Siefgfried ne' Il lago dei cigni', Paride e Romeo in 'Romeo e Giulietta', il Principe ne 'Lo schiaccianoci', Solor ne 'La Bayadère', Jean de Brienne in 'Raymonda ed Albrecht in Gisell'e. Tissi è stato il primo ballerino italiano a danzare con il Bol'šoj e la città di Milano gli ha conferito l'Ambrogino d'oro come riconoscimento.

Nel dicembre 2018 ha esordito come ospite nel 'Balletto Mariinskij' nel ruolo di Solor ne La Bayadère ed è tornato a danzare brevemente alla Scala nella stessa parte. Nel maggio successivo invece ha fatto il suo debutto alla Royal Opera House, danzando come Romeo nel 'Romeo e Giulietta' di Kenneth MacMillan con Marianela Núñez come co-protagonista. Di ritorno in Russia, nel 2021 ha ampliato il suo repertorio con il ruolo di Erik Bruhn nel balletto di Ilya Demutsky Nureyev e quello di Elisabetta I in Orlando, tratto dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf. Il 31 dicembre 2021, dopo una rappresentazione de 'Lo schiaccianoci', il direttore artistico del Bol'šoj Makhar Vaziev ha annunciato la sua promozione a primo ballerino della compagnia.

In numerose interviste Tissi ha ripetuto che, anche se aiuta, la bellezza non è nulla nella danza se non ci sono anche l'ostinazione, la perseveranza e la dedizione totale a questa disciplina. Fondamentale, ovviamente, è la costanza negli allenamenti e nelle prove . 

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