Milano, 23 febbraio 2021 - Israele procede a tappe forzate con la vaccinazione contro il Covid. Stando a quanto ha annunciato su Twitter il ministro della Salute Yuli Edelstein, oltre il 70% della popolazione israeliana di età superiore ai 16 anni ha ricevuto la prima dose, 4.456.000 persone. Di questi, 3.076.000 anche la seconda. Il ministro ha però messo in guardia che con l'inizio della festa ebraica di Purim questa settimana "le celebrazioni potrebbero trasformarsi in infezioni di massa programmate". Una preoccupazione alimentata da quanto è avvenuto l'anno scorso quando, dopo la festività, nel paese fu registrata un'impennata di nuovi casi.

Nei giorni scorsi, Israele ha introdotto incentivi per l'immunizzazione: coloro che hanno ricevuto entrambe le dosi possono visitare centri sportivi, teatri, musei e hotel presentando un certificato di vaccinazione all'ingresso, il cosiddetto ''green pass''. Mentre il comune di Tel Aviv ha annunciato che celebrerà la riapertura del settore culturale, chiuso da quasi un anno, ospitando un concerto all'aperto per i residenti anziani e già vaccinati della città.

Nelle ultime 24 ore, Israele ha registrato 4.677 nuovi casi di coronavirus. 

Sempre in tema vaccini, ne Paese sono rimaste questo mese "giacenze limitate di vaccini" che sono inutilizzate. Di conseguenza - ha reso noto l'ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu - è stato deciso di aiutare le equipe mediche dell'Autorità nazionale palestinesi con "quantità simboliche" di dosi. Altre dosi, aggiunge il comunicato, saranno inoltrate ad "alcuni Paesi che ne hanno fatto richiesta". Si tratta comunque di quantità non elevate, precisa l'ufficio del primo ministro, perché Israele non produce vaccini e le sue ordinazioni sono state calcolate sulla base delle necessità della propria popolazione.

Nel frattempo la radio pubblica Kan ha riferito che oggi è atteso in Israele un aereo dall'Honduras che riceverà una quantità imprecisata di vaccini. Secondo Israel ha-Yom anche la Repubblica Ceca ne otterrà. Il giornale collega questa donazione alla prossima apertura a Gerusalemme di un ufficio di interessi ceco.