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5 mar 2022
5 mar 2022

Guerra in Ucraina, Mariupol e Volnovakha nuove città martiri sotto le bombe russe

Il corridoio umanitario resta chiuso: duecentomila tra donne e bambini restano in attesa. I combattimenti continuano e sono già centinaia i morti

5 mar 2022

Kiev, 5 marzo 2022 - Dopo Kharkiv, Chernihiv,  Kherson,  con Kiev e Odessa nel mirino,  ora sono Mariupol e Volnovakha le nuove città martiri della resistenza ucraina agli attacchi russo. Anche sul fronte di guerra meridionale la tecnica militare russa è stata quella dell'accerchiamento, un anello a circa due chilometri dalla città, e poi il bombardamento continuo. In campo anche le forze separatiste del Donbass che sarebbero in prima linea nei combattimenti. Secondo fonti di Kiev i morti sarebbero centinaia e i feriti migliaia, non solo tra i militari ma anche tra i civili.

Tra russi e ucraini è stato concordato che uno dei corridoi umanitari riguaderà la città portuale sul Mare d'Azov, ma per ora non sarà aperto, anzi.

"I corridoi umanitari da Mariupol e Volnovakha non saranno realizzati oggi". Lo riferiscono alcuni media ucraini citando fonti della Croce Rossa, secondo cui il primo tentativo di un'uscita sicura per i civili è fallito. "Continuiamo le trattative costantemente. Spero che domani avvenga l'evacuazione di donne, bambini e anziani ma per ora la Russia continua a bombardare", ha detto - secondo le stesse fonti - il viceprimo ministro per la reintegrazione dei territori ucraini temporaneamente occupati, Irina Vereshchu. «" prevista l'evacuazione anche dalla periferia di Kiev. Stiamo preparando corridoi a Sumy, Kharkiv, Kherson", ha detto.

 

La resa di Mariupol  sarebbe un importante punto di svolta nell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Permetterebbe infatti di collegare le forze russe, che hanno già preso i porti chiave di Berdiansk e Kherson, dalla già annessa Crimea con le truppe separatiste e russe nel Donbass. E se anche Odessa dovesse cadere, la Russia creerebbe un corridoio terrestre tra la Crimea, Lugansk e Donetsk. Togliendo ogni sbocco sul mare all'Ucraina. Nei giorni scorsi il sindaco di Mariupol era stato accusato da Mosca di aver distrutto ponti e treni per impedire ai residenti di uscire. 

 

La vicepremier ucraina  Irina Vereshchuk ha confermato che gli accordi sull'evacuazione lungo corridoi umanitari sono stati interrotti. "La Federazione Russa ha violato i suoi obblighi e sta bombardando la città di Volnovakha" stando alla vicepremier ucraina Irina Vereshchuk.   "L'evacuazione della popolazione è rinviata!" si legge inoltre su un messaggio telegram destinato alla popolazione ucraina. "A causa del fatto che la parte russa non osserva il regime di tregua e ha continuato a bombardare sia Mariupol che i suoi dintorni, per motivi di sicurezza, l'evacuazione della popolazione sarà posticipata. Chiediamo a tutti i residenti di Mariupol di disperdersi e di recarsi nei luoghi di rifugio".

Anche le autorità municipali di Mariupol  affermano che i russi non hanno osservato la tregua annunciata da Mosca lungo tutto il percorso concordato. Lo riferisce il Guardian citando media internazionali. "Stiamo negoziando con la parte russa la conferma della tregua lungo l'intero percorso di evacuazione" fa sapere in un comunicato l'autorità comunale, ovvero lungo  Mariupol, Nikolske, Rozivka, Polohy, Orikhiv, Zaporizhzhia. 

Per vicesindaco di Mariupol, Serhiy Orlov, secondo quanto riporta la Bbc "Pensiamo che tra le 7.000 e le 9.000 persone possono scappare in autobus e in auto privata. Non ci sono treni in funzione perché le infrastrutture ferroviarie sono state distrutte dalle truppe russe", ha aggiunto sottolineando di non avere «ancora alcuna garanzia da parte russa che il cessate il fuoco continuerà domani. Stiamo lavorando su questo ora".  Ma secondo altre stime di fonte ucraina sarebbero oltre 200mila le persone che saranno evacuate 
Mariupol e più di 15mila da Volnovakha. Secondo l presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, iI corridoi umanitari "ci saranno" per consentire di lasciare Mariupol e Volnovakha a "bambini, donne e anziani", tuttavia chi può dovrebbe "rimanere e resistere al nemico"  

Versione opposta quella data dal ministro degli  Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Interfax: "Ai corridoi umanitari aperti stamani in Ucraina a Mariupol e Volnovakha non si è presentato nessuno. Ci aspettiamo che l'accordo sui corridoi umanitari venga applicato e i che ai civili venga consentito di lasciare l'Ucraina». "I militari russi, hanno fatto tutto il possibile per rendere possibili corridoi umanitari in Ucraina, ha aggiunto. "Vi sono notizie secondo cui le autorità di Mariupol non stanno consentendo ai civili di usare i corridoi umanitari".

Abitazioni civili colpite da missili e bombe
Abitazioni civili colpite da missili e bombe

Anche lo staff di Medici senza Frontiere che si trova ancora nei rifugi della cittàl fa sapere che l'apertura dei corridoi umanitari annunciata da Mosca per le 10 ora italiana ancora non è avvenuta. "I civili non possono rimanere bloccati in zona di guerra" afferma Christine Jamet di MSF. "Le persone che cercano sicurezza devono poter fuggire senza la paura di essere coinvolte nelle violenze. La situazione oggi a Mariupol è la stessa dei giorni scorsi. Questa notte i bombardamenti sono stati più intensi e ravvicinati. Ieri abbiamo raccolto neve e acqua piovana per avere un po' di acqu"», è la drammatica testimonianza di un membro dello staff di medici senza Frontiere da un rifugio nella città di Mariupol. "Abbiamo cercato di prendere l'acqua nei punti di distribuzione ma la coda era enorme. Volevamo anche avere del pane ma non sono chiari gli orari e i luoghi di distribuzione. Secondo alcuni racconti, diversi negozi di alimentari sono stati distrutti dai missili e i beni rimanenti sono stati presi dalle persone in disperato bisogno. Non c'è ancora elettricità, acqua, riscaldamento e la connessione per i telefoni cellulari. Nessuno ha ancora sentito parlare di evacuazione. Le farmacie hanno finito le medicine". 

 

VOLNOVKHA DISTRUTTA 

Circa il 90% di Volnovakha, a est di Mariupol, è stata danneggiata dai bombardamenti. Lo ha dichiarato il parlamentare locale Dmytro Lubinets al Kyiev Independent.  "I cadaveri giacciono non raccolti e le persone che si nascondono nei rifugi stanno finendo il cibo", ha detto il deputato.

 

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