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13 giu 2022
13 giu 2022

Definì la guerra una "tragedia": ex procuratrice Crimea "licenziata" da Putin

Natalia Poklonskaya è stata sollevata dal ruolo di vicedirettore dell'Agenzia federale per gli Affari Csi

13 giu 2022
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Un'esercitazione navale russa (Ansa)
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Un'esercitazione navale russa (Ansa)

Continuano le epurazioni ordinate dal Cremlino nel pieno della guerra in Uraina o "operazione speciale" come la chiama Mosca. L'ultima testa a cadere è quella della ex procuratrice della Crimea Natalya Poklonskaya, che pure nel 2014 aveva promosso con forza l'annessione alla Russia: è stata "sollevata" dall'incarico di vicedirettore dell'Agenzia federale per gli Affari della Comunità degli Stati indipendenti, i connazionali all'estero e la cooperazione umanitaria internazionale. Come riportano le agenzie russe, il suo allontanamento è stato firmato con un decreto dal presidente Vladimir Putin.

Poklonskaya - ucraina naturalizzata russa e che ha detto di avere già un altro incarico - era stata eletta nel 2016 in Parlamento con il partito di governo Russia Unita. In un'intervista, poche settimane dopo l'invasione russa dell'Ucraina, aveva parlato di "tragedia" per entrambi i Paesi in guerra e non ha mai fatto propria la retorica bellicista adottata da altri colleghi sia in Parlamento che fuori.

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