Gabby Petito, la blogger e influencer scomparsa a fine agosto mentre stava girando l'America "on the road" a bordo di un camper riadattato a casa-furgone insieme al fidanzato, è stata strangolata. A dirlo sono i risultati dell'autopsia. Il medico legale Brent Blue, che ha svolto l'esame autoptico sui resti della giovane, ha stabilito le cause del decesso della ventiduenne, il cui corpo era stato ritrovato nella National Forest del Wyoming, e ha collocato il momento della morte a tre o quattro settimane prima del ritrovamento del corpo.

La scomparsa di Gabby è il mistero che ha segnato la fine dell'estate negli Stati Uniti. La giovane era impegnata in un viaggio per le terre americane insieme al fidanzato Brian Laundrie. Le tappe era state documentate con foto e stories sul profilo Instagram della ragazza. A un certo punto il "reportage" si è interrotto. I genitori di Gabby, non avendo più notizie della figlia, hanno lanciato l'allarme. Gli investigatori hanno ricostruito gli ultimi momenti in cui la giovane è stata vista in vita, compresa un'animata lite con il fidanzato di fronte a un negozio. 

In seguito a quel bisticcio Brian era stato mandato a dormire in hotel dalle forze dell'ordine, mentre Gabby era rimasta nel camper. Da allora più nessuna notizia sulla giovane, nota anche per i video postati su YouTube. Il fidanzato, invece, era tornato a casa. Da allora non ha mai voluto dire nulla sulla scomparsa di Gabby. Ora è introvabile anche lui. La polizia lo sta cercando, anche perché sospetta che possa avere a che fare qualcosa con la sparizione e il decesso di Gabby.