Robert Durst in tribunale
Robert Durst in tribunale

New York - Nel 2015, durante le riprese per un documentario su Hbo, disse convinto di non essere sentito da nessuno "Che diavolo ho fatto? Li ho uccisi tutti, naturalmente". Da quel momento la vita di Robert Durst, eccentrico erede di una fortuna immobiliare a New York, ha preso una piega ben diversa e ieri è stato riconosciuto colpevole a Los Angeles dell'omicidio di una amica oltre venti anni fa. Il verdetto della giuria è arrivato dopo oltre sette ore in camera di consiglio.

Il multimilionario, che si è dichiarato non colpevole, è stato accusato di aver sparato alla sua fidanzata Susan Berman in testa nella sua casa di Beverly Hills nel 2000. L'accusa ritiene che la donna, 55 anni al momento dell'omicidio, abbia aiutato Robert a coprire il suo ruolo nella morte della prima moglie di Durst, Kathleen, e che sia stato uccisa per evitare che rispondesse alla polizia di New York che indagava sulla scomparsa della donna nel 1982.

Chi è Robert Durst 

Pecora nera di una delle più grandi famiglie immobiliari di New York, Robert  Durst è stato arrestato nel marzo 2015 alla vigilia della messa in onda dell'episodio finale di un documentario biografico in sei parti trasmesso dalla HBO. Intitolata "The Jinx", la serie ha riacceso l'interesse del pubblico sul caso e ha visto la partecipazione dello stesso Robert Durst. Il quale a un certo punto aveva mormorato: "Che diavolo ho fatto? Li ho uccisi tutti, naturalmente", pensando di non essere ascoltato mentre le sue parole erano invece registrate dai microfoni. Tutti, secondo l'accusa, sono oltre alla Berman, la moglie Kathie Durst e Morris Black, un vicino di casa fatto a pezzi, per sua stessa ammissione, con una sega e un coltello da cucina. 

Durst, che ha 78 anni ed è apparso in aula in sedia a rotelle, è stato riconosciuto colpevole di omicidio di primo grado. Starà a un giudice decidere se applicare nei suoi confronti la pena di morte.