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1 apr 2022

Depardieu-Putin, fine dell'amore. L'attore: "Deriva folle del presidente russo"

L'interprete di Novecento e Obelix: il ricavato dei miei show alle vittime ucraine. Il Cremlino replica: "Pronti a spiegargli la situazione"

1 apr 2022

Effetti collaterali dell'invasione russa dell'Ucraina: si può rompere anche un solido rapporto di stima e amicizia. Chissà, infatti, come avrà preso il presidente della Federazione Vladimir Putin le parole del suo vecchio estimatore Gerard Depardieu, sempre che gliele abbiano riferite. L'attore francese, che nel 2013 arrivò a prendere la nazionalità russa, ha scaricato lo zar. 

La marcia indietro di Gerard

In una nota stampa diffusa ieri sera, giovedì 31 marzo, Depardieu ha definito le azioni del presidente russo come "folli e inaccettabili derive", annunciando che tutto il ricavato delle tre esibizioni previste da oggi al teatro degli Champs-Elysées di Parigi con il suo show-concerto sarà devoluto in beneficenza alle "vittime ucraine". Resta intatto, per il popolare "Obelix" nella serie dei film dedicati ad Asterix, il piccolo gallo che resiste all'assalto romano, l'attaccamento alla terra russa e alla sua gente. "Il popolo russo non è responsabile delle folli e inaccettabili derive dei loro dirigenti come Vladimir Putin" si legge ancora nel comunicato, inviato per prima all'agenzia Afp.

L'attore nel comunicato ricorda di avere sempre avuto "un debole per il popolo russo così ben descritto da Dostojevski, Tolstoi, Gogol Pasternak e tanti altri artisti...". «La Russia e l'Ucraina - aggiunge l'attore, che si produrrà in un recital in 3 serate da oggi, venerdì 1 aprile - sono sempre stati paesi fratelli. Sono contro questa guerra fratricida. Io dico: 'fermate le armi e negoziate!".

Dopo aver ottenuto la cittadinanza russa, Depardieu aveva continuato per anni a fare l'elogio della sua "nuova patria", dove si era trasferito per motivi fiscali. La Russia, secondo quanto più volte da lui ripetuto, è "una grande democrazia". Quanto a Putin, che ora ha ripudiato, è arrivato a paragonarlo a papa Giovanni Paolo II. 

La replica del Cremlino

Per rispondere all'attore transalpino si è scomodato addiritura l'attivissimo Dmitry Peskov, portavoce di Putin. Il Cremlino - ha riferito Peskov - è pronto a spiegare a Gerard Depardieu la "situazione" in Ucraina. Depardieu, ha detto Peskov parlando con i giornalisti, probabilmente non ha compreso pienamente la realtà della situazione.

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