Un operatore sanitario russo con un paziente Covid
Un operatore sanitario russo con un paziente Covid

Era da settimane che il numero cresceva in modo esponenziale, ogni giorno registrando un triste nuovo primato, ma ora per la prima volta la Russia ha superato i mille morti per Covid in 24 ore. Lo hanno riferito le autorità sanitarie di Mosca, precisando che sono stati 1.002. Anche i casi di coronavirus hanno toccato il record, con 33.208. 

Un aumento di contagi e di morti che sembra in controtendenza con quanto sta avvenendo in buona parte d'Europa. Ma secondo molti pareri interni ed esterni al Paese, in Russia, che pure produce il vaccino Sputnik V usato in altre nazioni (anche in diversi Paesi dell'Est europeo, come l'Ungheria, o a San Marino), il problema è proprio la campagna di vaccinazione, che va a rilento, non aiutata tra l'altro dal contrasto tra i numeri "ufficiali" dela pandemia e i pareri ufficiosi che reputano contagi edecessi nel paese molto diversi (e superiori) dai dati fin qui riportati. In ogni caso in Russia, che ha una popolazione di quasi 150 milioni di persone, "poco più di 51 milioni di persone hanno ricevuto la loro prima dose di un vaccino" contro il Covid-19, inclusi "circa 43 milioni" che "hanno ricevuto entrambe le dosi", secondo quanto riferito solo ieri dal  vice ministro della Salute Viktor Fisenko all'agenzia Interfax.

L'appello

Proprio il ministero della Salute, attraverso il titolare del dicastero Mikhail Murashko ha chiesto ai medici andati in pensione all'inizio dell'epidemia di Covid di vaccinarsi e tornare al lavoro: "Una parte degli operatori sanitari, nel periodo dell'inizio del Covid, dato che erano stati annunciati dei provvedimenti di isolamento, erano andati in pensione. Oggi c'è già il vaccino e ci rivolgiamo agli operatori sanitari di tornare. Oggi il vaccino consente di proteggere la vita e la salute". 

Il censimento

Una parola sul rapporto tra contagi e vittime del Covid ufficiali e stato reale della popolazione potrà forse darlo il censimento appena partito (non si faceva dal 2010) in coincidenza con l'impennata dell'ondata virale. In Russia secondo dati ufficiali il coronavirus ha ucciso almeno 400mila persone, secondo l'istituto nazionale di statistica, Rosstat, nel 2020, la popolazione è diminuita di 510mila persone, il calo più netto da 15 anni; e fino alla fine di agosto, la popolazione, che contava 146,2 milioni al 1 gennaio, è diminuita di altre 595mila persone. Tutto questo con un ristagnante tasso di natalità.  I primi risultati saranno resi noti alla fine dell'anno, mentre quelli definitivi saranno pubblicati da Rosstat entro la fine del 2022. Questo censimento comprenderà però anche la Crimea, la regione che si è staccata dall'Ucraina per legarsi a Mosca: una scelta che Kiev ha definito "ostile".

Il Brasile

Se la Russia è in grave difficoltà, non sta benissimo neanche un altro "gigante", il Brasile: nelle ultime 24 ore  registrato 15.3239 contagi e 570 morti da coronavirus. Ancora un lieve aumento rispetto al giorno precedente, ma va tenuto conto che finora l'epidemia ha ucciso nel Paese 606.669 persone, secondo i dati forniti dal ministero della Salute. Il Brasile oggi ha un tasso di mortalità di 287 decessi ogni 100.000 abitanti.