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6 apr 2022

Covid nel mondo, meno morti e contagi ma pochi tamponi. E resta l'incognita variante Xe

Report Oms:  molti Paesi stanno cambiando le strategie di test, determinando una riduzione complessiva dei tamponi eseguiti e quindi dei positivi rilevati 

6 apr 2022

Meno morti, meno contagi ma anche meno test.  L'Organizzazione mondiale della Sanita (Oms) ha  scattato una fotografia con luci e ombre della pandemia da Covid-19 a livello planetario. Una analisi però ancora poco comprensiva della variante Xe   "Dopo l'aumento osservato durante la prima metà di marzo, il numero di nuovi casi di Covid-19" a livello globale "è diminuito per la seconda settimana consecutiva, con un calo del 16% dal 28 marzo al 3 aprile. In forte riduzione anche il numero dei nuovi decessi (-43%) rispetto alla settimana precedente, quando era stato osservato un picco artificiale" legato a cambiamenti nella definizione delle morti Covid in Cile e Usa e ad aggiustamenti retrospettivi in India e nel Sudest asiatico". E' quanto emerge dall'ultimo report settimanale dell'Organizzazione mondiale della sanità, che ancora una volta precisa come "queste tendenze dovrebbero essere interpretate con cautela, poiché diversi Paesi stanno progressivamente cambiando le loro strategie di test, determinando una riduzione complessiva dei tamponi eseguiti e quindi dei positivi rilevati".  Variante Xe Mondo Europa Italia Tamponi Variante Xe I  prossimi report Oms ci diranno il peso e gli effetti della nuova variante. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità "la variante  Xe di Sars-CoV-2, mutazione ricombinante di Omicron 1 e Omicron 2 (BA.1 e BA.2), è stata rilevata per la prima volta nel Regno Unito il 19 gennaio scorso, e da allora sono oltre 600 le sequenze segnalate e confermate" come corrispondenti al nuovo mutante. Le prime stime indicano" per questa 'variante mix un possibile "vantaggio del tasso di crescita di circa il 10% rispetto a BA.2, ma questo dato richiede un'ulteriore conferma".   Benché si ipotizzi dunque un 10% in più di contagiosità per Xe rispetto a Omicron 2, l'Oms precisa che, finché non verranno riportate "significative differenze nella trasmissibilità" del mutante "e nelle caratteristiche della malattia" ...

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