Washington - Il presidente degli Usa Joe Biden vuole accorpare la festività del Columbus day (che cade oggi) con la festa di indipendenza dei Nativi americani.  “Questo giorno - dice Biden - deve essere un momento di riflessione sullo spirito di esplorazione dell’America, sul coraggio e sui contributi degli italoamericani attraverso le generazioni, sulla dignità e la resilienza delle nazioni tribali e delle comunità indigene, e sul lavoro che rimane davanti a noi per adempiere la promessa della nostra Nazione per tutti”. 

La soluzione però non convince tutti e le critiche, specie dagli italiani, non sono mancate. Il Columbus Day in realtà fu istituito nel 1892 dal presidente Benjamin Harrison, un gesto di distensione con il governo italiano e con la comunità italiana negli Usa dopo il terribile linciaggio di New Orleans di 11 italiani, uccisi dalla folla dopo l’assassinio di un capo della polizia, vittima della mafia. Alla fine degli anni Trenta del secolo scorso, le celebrazioni divennero festa federale - giornata di ferie e senza scuola - e questo contribuì ad una generale pacificazione con la comunità italiana negli Usa, a cancellare discriminazioni di lunga data.

La comunità italo-americana non ha affatto accolto con soddisfazione la decisione adottata dalla Casa Bianca di accorpare le celebrazioni del Columbus Day con quelle della giornata dedicata alle popolazioni indigene. “Il presidente Biden non si è consultato con i leader della comunità italoamericana prima di questo controverso annuncio, e la Conferenza dei presidenti delle principali organizzazioni italo-americane (Copomiao) ha inviato una lettera urgente alla Casa Bianca chiedendo un incontro”, si legge in un comunicato diffuso dalla stessa Conferenza.

  “Le popolazioni indigene hanno diritto alla loro giornata di riconoscimento del loro grande contributo, ma questo non può avvenire a discapito della cultura italo-americana” avverte la lettera, che ricorda come il Columbus Day abbia le sue origini nel massacro di undici immigrati italiani a New Orleans e sia stato creato per combattere la discriminazione. “Oggi, agli occhi dei movimenti indigenisti, i monumenti e le celebrazioni sono divenuti sinonimi di odio e schiavitù. È una vergogna che la storia italoamericana venga ignorata, anche alla luce delle passate azioni di altre culture: alcuni popoli indigeni praticavano la schiavitù, e nell’Ottocento i nativi americani erano proprietari di migliaia di schiavi africani”, continua la lettera.

“È giunto il momento o di esaminare ogni gruppo o personaggio storico con la lente microscopica del XXI secolo, oppure di discutere dell’ipocrisia e iniziare a lavorare insieme in nome di una comunicazione e collaborazione interculturale che cerchi di rispettare la storia da ogni punto di vista e non solo quelli scelti appositamente dai politici”, conclude. Il Columbus Day, che dovrebbe corrispondere allla ricorrenza della scoperta dell’America, il 12 ottobre - ancora oggi festa nazionale spagnola - viene celebrato negli Stati Uniti il secondo venerdì di ottobre.

Columbus Day è stato celebrato per la prima volta da italiani a San Francisco nel 1869, seguendo le celebrazioni italiane di New York. Il Columbus Day è una giornata celebrativa italiana che commemora l’arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo, il 12 ottobre 1492. Particolarmente sentita negli Stati Uniti con il nome di Columbus Day, è celebrata in molti paesi delle Americhe con i nomi Día de las Culturas (“giorno delle culture”) in Costa Rica, Discovery Day (giorno della scoperta) nelle Bahamas, e rinominato dal 2002 Día de la Resistencia Indígena (“giorno della resistenza indigena”) in Venezuela e Día de la Hispanidad (“giorno della ispanità”) in Spagna, tuttavia commemorano tutte lo stesso evento.

“Il Columbus Day celebra non solo i contribuiti e l’intraprendenza di Cristoforo Colombo ma anche generazioni di italoamericani che l’hanno seguito. E’ un giorno di grande orgoglio e festa per la comunità italoamericana”. Così il deputato newyorkese Andrew Garbarino, insieme al collega, sempre repubblicano, Mark Amodei, eletto in Nevada, ha annunciato un’iniziativa legislativa per proteggere la festa federale dedicata all’esploratore italiano, di fronte ai tentativi di abolirla completamente e sostituirla con l’Indigenous People Day.

Decine di città e stati americani l’hanno già fatto e quest’anno Joe Biden ha cercato di trovare un compromesso, proclamando, per la prima volta, in contemporanea con il Columbus Day anche la festa dei popolazioni native americane. “Per generazioni, le politiche federali hanno sistematicamente cercato di assimilare le popolazioni native ed eradicare la loro cultura”, ha scritto il presidente che ha anche riconosciuto “la dolorosa storia di atrocità commesse da molti esploratori europei nei confronti delle comunità indigene”.