La Francia celebra oggi i 200 anni dalla morte di Napoleone. Toccherà al giovane presidente della Repubblica transalpina, Emmanuel Macron, rendere omaggio al condottiero corso, morto sull'isola di Sant'Elena il 5 maggio del 1821, due secoli fa.

Luci e ombre

Nel suo discorso il capo dello Stato francese affronterà l'eredità lasciata dall'imperatore, personaggio al tempo stesso ammirato e controverso della storia della Francia. Il capo dello Stato si recherà nel pomeriggio di oggi all'Institut de France a Parigi per partecipare a una cerimonia con accademici e studenti delle scuole superiori. Toccherà allo storico Jean Tulard, uno dei più noti specialisti della biografia di  Napoleone, tenere il discorso ufficiale; dopo di che prenderà la parola Macron, che illustrerà luci e ombre della figura dell'uomo immortalato dallo scrittore milanese Alessandro Manzoni nella sua poesia intitolato proprio "l Cinque Maggio".  Davanti a lui una platea di studenti, invitati per l'occasione che dovrebbero ascoltare, fra l'altro, anche una critica alla decisione di Napoleone di ripristinare la schiavitù nel 1802, dopo che era stata abolita con la Rivoluzione francese.

Il tributo pubblico

L'omaggio della Francia prevede anche la solenne deposizione di una corona di fiori ai piedi della tomba di Napoleone, sotto la cupola degli Invalides, alla presenza dello stesso Macron, del ministro della Difesa, del Capo di Stato Maggiore dell Difesa e più alti gradi delle Forze Armate. Alla cerimonia saranno presenti Jean-Christophe Napoléon Bonaparte e altri discendenti dell'illustre famiglia.  Le celebrazioni napoleoniche in Francia ha suscitato polemiche ma il presidente Macron ha assicurato la sua presenza nel giorno della ricorrenza del 5 maggio e dall'Eliseo si fa notare che il capo dello Stato non eviterà di mettere in luce anche le ombre della carriera dell'imperatore. Macron intenderebbe guardare il complesso dell'epopea di Napoleone, senza dare un giudizio retrospettivo, non essendo il suo compito agiografico. Un consigliere dell'Eliseo, intervistato da "Le Point", ha spiegato che Emmanuel Macron intende evocare il "meglio dell'imperatore" senza dimenticare "il peggio dell'impero".