Pechino (Cina) 11 aprile 2021 - I vaccini cinesi? Funzionano ma non proprio benissimo, anzi forse è necessario rivedere la composizione.

La Cina ha somministrato ad oggi 161 milioni di dosi e ha iniziato le vaccinazioni l'anno scorso. L'obiettivo è arrivare al 40% della popolazione di 1,4 miliardi di persone entro giugno. Milioni di dosi sopratttutto di Sinovac però sono state distribuite in tutto il mondo: dal Cile all'Ucraina, dalla Serbia alla Cambogia.

Pechino ora ha ammesso l'efficacia limitata dei vaccini sviluppati nel paese ed annuncia che le autorità stanno prendendo in considerazione la possibilità di mescolare antidoti diversi per rafforzarne la potenza. I vaccini cinesi "non hanno tassi di protezione molto alti", ha dichiarato Chengdu Gao Fu, il direttore dei Centri per il controllo delle malattie del paese.  ''Ora stiamo formalmente considerando se usare diversi vaccini per il processo di immunizzazione", ha affermato Gao. Il tasso di efficacia dell'antidoto Sinovac sarebbe risultato del 50,4%, secondo una recente analisi di ricercatori brasiliani. Pfizer invece ha un tasso di copertura del 97%. La  Cina non ha al momento approvato l'uso di vaccini stranieri nel paese. Senza fornire ulteriori dettagli sulle prossime strategia da adottare, Gao ha citato gli antidoti a mRna, diversi da quelli tradizionali sviluppati nel paese: "  ''Tutti devono considerare i benefici che i vaccini a mRna possono portare all'umanità", ha detto Gao. "Dobbiamo seguire attentamente le cose e non ignorarli solo perché abbiamo già diversi tipi di vaccini". In passato lo stesso Gao aveva sollevato dubbi sui vaccini a mRna: a dicembre, citato dalla Xinhua, aveva detto di non poter escludere effetti collaterali negativi perché venivano usati per la prima volta su gente in buone condizioni di salute". 

L'aumento di produzione

Solo martedì 2 aprile Sinovac aveva  annunciato di aver raddoppiato la capacità di produzione del suo vaccino CoronaVac contro il Covid-19, a 2 miliardi di dosi annue. Il suo è tra i quattro antidoti approvati dal governo cinese. In una nota,  Sinovac ha precisato di aver completato una terza linea di produzione portando la capacità a 2 miliardi di dosi annue. La compagnia ha anche spiegato di aver già consegnato 200 milioni di dosi a più di 20 Paesi, compresa la Cina, avendo ricevuto le autorizzazioni alla sua commercializzazione in più di trenta Paesi. Mercoledì, gli esperti dell'Oms hanno affermato che i vaccini di  Sinovac e Sinopharm erano sicuri ed efficaci contro il Covid-19, ma che erano necessari ulteriori dati prima di raccomandarne l'uso.Ora il passo indietro delle autorità di Pechino