Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
8 mar 2022

A Damasco cartelloni con Putin e Assad insieme. La guerra in Ucraina si complica

La Siria si schiera a fianco della Russia in un puzzle in cui entrano anche Cina e Turchia. In gioco politica ma soprattutto affari

8 mar 2022
a.mor.
Esteri

A Damasco sono comparsi cartelloni che ritraggono Vladimir Putin e il presidente Bachar Al-Assad. Una conferma diretta del fatto che la Siria si schiera nettamente al fianco della Russia. Il presidente siriano del resto aveva definito l'invasione dell'Ucraina "una correzione della storia e un ripristino dell'equilibrio dell'ordine internazionale dopo la caduta dell'Unione Sovietica". Basta questo per comprendere lo stato di tenuta dell'allenza tra i due Paesi che in realtà avevano rischiato di andare in rotta di collisione nel 2016 con l'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara, Andrej Karlov. Ora anzi l'invasione dell'Ucraina rischia di rafforzare i legami tra i due Paesi in un puzzle geopolitico in cui anche Cina e Turchia vogliono giocare le proprie carte.     L'invasione della Russia in Ucraina è una correzione della Storia dopo la caduta dell'Unione Sovietica Sull'asse Russia-Siria si è inserita anche la Turchia di Erdogan che con Putin ha costruito negli ultimi anni intese militari, strategiche, energetiche e commerciali e accordi in Siria, Libia e Nagorno Karabakh. Val la pena ricordare che Ankara è incorsa nell'ira e nelle sanzioni degli Stati Uniti per aver acquistato dalla Russia il sistema di difesa missilistico s-400, su cui Erdogan nonostante anni di polemiche e pressioni della Nato non ha fatto alcun passo indietro, anzi il messaggio è stato inviato chiaramente alla Casa Bianca dove hanno capito che tirando la corda non avrebbero fatto altro che spingere la Turchia sempre piu' sotto l'ombrello di Mosca.  Putin su invito di Erdogan ha partecipato all'inaugurazione del gasdotto Turkish Stream, l'infrastruttura che una volta completata potrè trasportare, ritorsioni permettendo, 15,7 miliardi di metri cubi di gas russo ogni anno attraverso due diversi canali, uno destinato a rifornire la Turchia (attivo dal 2020 ma non a pieno regime), un secondo destinato all'Europa. La russa Rosatom sta costruendo la centrale nucleare di Akkuyu, sulla costa sud della Turchia. Sono tuttavia le intese strategiche ad aver caratterizzato la collaborazione tra ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?