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23 mar 2022
23 mar 2022

La Bielorussia espelle i diplomatici ucraini. Entrerà in guerra da Nord?

I russi aprono colloqui individuali con i candidati bielorussi all’arruolamento, promettendo dai 1000 ai 1500 dollari al mese per portare avanti “compiti speciali” in territorio ucraino

23 mar 2022

Minsk (Bielorussia) - La Bielorussia ha chiesto ad alcuni diplomatici ucraini di lasciare il Paese e prevede di chiudere il consolato ucraino nella città sudoccidentale di Brest, vicino ai confini di Polonia e Ucraina.  Martedì il servizio di sicurezza bielorusso, il Kgb, ha accusato otto diplomatici ucraini di spionaggio. L’ambasciata ucraina continuera’ a lavorare in Bielorussia nel formato 1+4, cioe’ l’ambasciatore e quattro membri dello staff, ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri di Minsk, Anatoly Glaz. La notizia arriva mentre si moltiplicano i segnali di un possibile prossimo coinvolgimento di soldati bielorussi a fianco delle forze russe che hanno invaso l’Ucraina.

Minsk in realtà esita a farsi coinvolgere nell’invasione dell’Ucraina e Mosca - a corto di soldati con esperienza - incalza cercando di reclutare militari bielorussi, con l’offerta di soldi e benefit, a iniziare dalla formazione. I servizi di Mosca starebbero conducendo colloqui individuali con i candidati bielorussi all’arruolamento, promettendo un contributo fra i 1000 e i 1500 dollari al mese per portare avanti “compiti speciali” in territorio ucraino. Inoltre, ai bielorussi verrebbe promesso un accesso preferenziale negli istituti di istruzione superiore militare russi, come la scuola del comando forze aerotrasportate di Ryazan, una delle eccellenze del sistema militare di Mosca. 

I colloqui coinvolgerebbero soprattutto unità della 103a divisione aviotrasportata delle forze armate della Bielorussia e dei reparti di confine a Gomel. Ma l’agenzia riporta comunque che “tra i militari bielorussi c’è un livello molto basso di motivazione a partecipare alle ostilità”, anche perché chi accetta - si spiega - viene escluso dai ranghi delle forze armate di Minsk. Secondo l’intelligence di Kiev una decisione definitiva sulla partecipazione bielorussa al conflitto non sarebbe stata ancora presa, con “divergenze” in proposito tra i vertici militari e politici della Bielorussia.

Sulla minaccia dell`entrata in guerra della Bielorussia a fianco di Mosca l`ambasciatore ucraino evidenzia due elementi. Da una parte la volontà del presidente Lukashenko di sostenere la Russia nel conflitto, e dall’altra l`esercito e il popolo bielorusso che è contro questo possibilità. Lukashenko non vede l`appoggio del suo popolo per entrare in questa terribile guerra”. Intanto Lo stato maggiore di Kiev riferisce nel suo bollettino che in Bielorussia membri dell'opposizione e comuni cittadini ostili al conflitto hanno rimosso in parte la connessione ferroviaria tra le due repubbliche ex sovietiche per impedire al governo di Minsk di inviare aiuti e materiali bellici alle truppe russe impegnate nell'invasione dell'Ucraina.

Nei giorni scorsi alcuni media avevano riportato notizie non confermate secondo le quali erano stati gli stessi ferrovieri a sabotare le linee. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha piu' volte lanciato l'allarme su un possibile ingresso della Bielorussia nel conflitto a fianco della Russia. Molti analisti ritengono pero' un simile scenario improbabile in quanto sia le forze armate che la popolazione sono fortemente ostili a una partecipazione del Paese all'invasione e il presidente, Alexander Lukashenko, non intenderebbe mettere in pericolo la stabilita' del suo regime. Due giorni fa il reggimento di paracadutisti che era stato schierato da Minsk al confine con l'Ucraina e' stato ritirato e ha fatto ritorno al suo quartier generale di Brest. 

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