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28 gen 2022

Biden all'Ucraina: "La Russia attacca a febbraio". La Bielorussia: "Anche noi in guerra"

Lukashenko si schiera a fianco di Mosca. Zielinski ringrazia gli Usa per l'assistenza militare. Putin potrebbe attendere il disgelo per mandare i tank

US President Joe Biden salutes Marines outside the Marine Barracks as he makes a surprise walk down Barracks Row in Washington, DC, on January 25, 2022. (Photo by SAUL LOEB / AFP)
Il presidente Biden non ostenta ottimismo sulla pace in Ucraina

Kiev (Ucraina) - Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ritiene che vi sia una “chiara possibilita’” che la Russia possa invadere l’Ucraina a febbraio e lo ha comunicato al suo omologo ucraino, Volodimir Zelenski, durante una telefonata. La Casa Bianca ha smentito le informazioni diffuse dalla Cnn, che citava una fonte ufficiale ucraina secondo la quale Biden aveva detto a Zelensky che era praticamente confermato che la Russia avrebbe invaso l’Ucraina una volta che il terreno fosse stato meno congelato. Horne ha respinto la versione come “completamente falsa” e ha affermato che Biden aveva solo comunicato la sua impressione che fosse possibile, ma non certo, che la Russia avrebbe invaso il paese a febbraio.

Intanto anche la Bielorussia ha annunciato che parteciperà a un conflitto militare in caso di aggressione Occidentale contro la Russia. Esplicito il presidente bielorusso Alexander Lukashenko:  "Quando ci sarà una guerra, la Bielorussia vi si impegnerà se il nostro alleato, la Russia, sarà attaccata e tale aggressione sarà lanciata contro il territorio della Russia. La base di ciò è il nostro accordo di unione", ha detto, notando che le truppe russe potrebbero - analogamente - entrare nel territorio della Bielorussia in caso di aggressione contro Minsk. In tal caso ci sarebbero "centinaia di migliaia di truppe russe qui".

Sul fronte dipolomatico Biden ha espresso il sostegno degli Stati Uniti "agli sforzi per risolvere il conflitto nel formato Normandia" e ha espresso la speranza che l’impegno delle parti assunto il 26 gennaio nei termini del cessate il fuoco di luglio 2020, aiutera’ a ridurre le tensioni e promuovere l’attuazione degli accordi di Minsk”, ha concluso la portavoce Casa Bianca. Nel corso del colloquio con il presidente ucraino, Biden “ha confermato la disponibilità degli Stati Uniti insieme ai suoi alleati e partner a rispondere in modo deciso se la Russia invaderà ulteriormente l’Ucraina”.

 Zelensky ha affermato che “sono stati discussi i recenti sforzi diplomatici per la riduzione dell’escalation e concordate iniziative congiunte per il futuro”. Axios e Cnn, citando fonti anonime, affermano che i due leader non sono d’accordo sull’imminenza della minaccia. Alcuni esperti militari sostengono che la Russia potrebbe aspettare il disgelo in Ucraina per fare entrare sul terreno equipaggiamento pesante.

Il presidente ucraino, dal canto suo, ha definito la minaccia russa ‘’pericolosa, ma ambigua’’, come ha riferito un funzionario di Kiev citato dalla Cnn. Zelensky, dopo una “lunga telefonata” con il capo della Casa Bianca, Joe Biden, su Twitter lo ha “ringraziato” per “l’assistenza militare in corso” e ha riferito di aver discusso con lui “i recenti sforzi diplomatici sulla de-escalation e concordato azioni congiunte per il futuro”. Zelensky ha anche precisato che, con il capo dell’amministrazione a Washington, “sono state anche discusse le possibilità di sostegno finanziario all’Ucraina”. 

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