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26 ago 2021
26 ago 2021

Afghanistan, i talebani vietano la musica

L'annuncio del portavoce dei fondamentalisti in un'intervista

26 ago 2021
Un combattente talebano con occhiali in stile occidentale
Un combattente talebano con occhiali in stile occidentale
Un combattente talebano con occhiali in stile occidentale
Un combattente talebano con occhiali in stile occidentale

Kabul - I talebani spengono radio e stereo. Oggi Zabihullah Mujahid, il portavoce degli studenti fondamentalisti che hanno ripreso il potere in Afghanistan, ha annunciato lo stop alla musica in tutto il Paese. Divieto, quindi, a diffondere canzoni, sinfonie o altri brani. "La musica è proibita nell'Islam - ha detto al New York Times - ma speriamo di poter persuadere le persone a non fare queste cose, invece di fare pressioni». Sotto il governo dei talebani negli anni '90, ricorda la Bbc, musica, televisione e cinema erano severamente vietati e infrangere le regole poteva metterti in guai seri. 

Il portavoce dei talebani ha poi definito "prive di fondamento" le preoccupazioni sulla condizione delle donne nel nuovo Afghanistan: "Se dovranno andare a scuola, all'università, all'ospedale o in ufficio non avranno bisogno di un accompagnatore". Nell'intervista, la prima rilasciata a un media occidentale, Mujahid, 43 anni, figura chiave della comunicazione dei talebani, ha ribadito la volontà del nuovo Emirato di instaurare relazioni "costruttive" con la comunità internazionale.

La lotta al terrorismo e al commercio dell'oppio, oltre al contenimento dei flussi migratori, sono gli argomenti che i talebani sarebbero pronti a mettere sul tavolo per il riconoscimento del nuovo governo. Ma gli occidentali, ha precisato Mujahid, "non devono interferire nelle nostre questioni interne".

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