Vissia Trovato (foto ufficio stampa)
Vissia Trovato (foto ufficio stampa)

Milano, 17 giugno 2019 - Capelli ricci rossi, grandi occhi scuri, 36 anni. Insegnante di canto, Vissia Trovato ha scoperto la boxe a 28 anni. E ora si prepara alla super sfida del prossimo 22 giugno, quando allo Show Conference Centre di Edmonton, in Canada, la milanese sfiderà la campionessa mondiale dei pesi piuma WBC/WBA Jelena Mrdjenovich. Per la Trovato, finora, 12 vittorie in carica (cinque per ko) e due sconfitte. Jelena Mrdjenovich, invece, vanta un ruolino di marcia di 38 successi (19 ko), 10 sconfitte e due pari).

La sfida sarà sulla distanza delle dieci riprese. È una grande occasione per Vissia (è gestita dalla Opi Since 82 di Salvatore Cherchi), reduce dalla bella prestazione contro la messicana Erika Cruz Hernandez lo scorso 8 marzo al Superstudio Più di Milano. Lei che ha già vinto il titolo mondiale, versione IBO, ma nella categoria dei pesi supergallo, il 5 novembre 2016, superando ai punti Galina Koleva Ivanova ad Ascona, in Svizzera. Vissia è anche diventata campionessa d’Europa dei pesi piuma e campionessa intercontinentale dei pesi piuma WBA.

Vissia, come procede l’allenamento?

“Tutto procede nel migliore dei modi anche perché non ho problemi a fare il peso. I piuma sono la mia categoria naturale, solo una volta ho combattuto nei supergallo, e tra un match e l’altro peso solo tre o quattro chili in più rispetto al limite dei 57,153 kg. Seguo la dieta tutto l’anno, non solo quando so che devo combattere. Ho saputo di questa grande occasione un paio di mesi fa e questo mi ha dato il tempo di prepararmi nella maniera giusta.”

Hai visto combattere Jelena Mrdjenovich?

“Ho visto tanti combattimenti di Jelena Mrdjenovich ed ho molto rispetto per lei.”

Qual è la sua arma migliore?

“La sua arma migliore è il gancio sinistro, è con quello che ha ottenuto la maggior parte delle vittorie prima del limite. Dovrò stare attenta a non prendere il suo gancio sinistro fino all’ultimo secondo del decimo round. E’ dieci centimetri più alta di me (170 cm contro 160), ma sono abituata a combattere contro avversarie molto più alte. Detto questo, abbiamo la stessa età (36 anni) ed amiamo entrambe la battaglia a viso aperto. Jelena non è una che scappa quando viene colpita duramente. Quindi, sono sicura che daremo vita ad un combattimento spettacolare e penso proprio di vincerlo.”

L’8 marzo al Superstudio Più di Milano, contro Erika Cruz Hernandez, hai entusiasmato il pubblico scambiando pugni senza mai arretrare, ma hai perso ai punti. Cosa ha determinato la sconfitta?

“Quel risultato è stato determinato dal comportamento non proprio regolare della mia avversaria. Non dico che non ho perso, ma che ad Erika è stato consentito di colpirmi due volte con una testata senza che le fosse dedotto alcun punto. Sapendo questo, Erika ha continuato a venire avanti con la testa bassa per tutto il match. Ho fatto ricorso al WBC, vorrei tanto la rivincita, ma ho saputo che Erika non è interessata.” Poco prima della sfida contro Erika Cruz Hernandez, il maestro Alfredo Farace aveva dichiarato: “Dopo questo match, mi piacerebbe che Vissia affrontasse Jelena Mrdjenovich. La canadese è una campionessa vera, ma è battibile come dimostrano le 10 sconfitte, e si trova nella fase finale della carriera. Sedici anni di battaglie hanno il loro peso. Se mi dicessero che per fare il match è necessario andare in Canada, risponderei che ci vado a nuoto!”. Ora che questo match si è concretizzato, il maestro Farace è ancora più ottimista: “Vissia è superiore a Jelena Mrdenovich, ma il combattimento avrà luogo in Canada e quindi Vissia dovrà vincere tutte le riprese per ottenere il verdetto. L’ho allenata molto sulla difesa, sulle schivate, sui movimenti da fare per stare alla larga dal gancio sinistro della Mrdenovich. Mettendo in pratica questa tattica, sono sicuro che Vissia diventerà campionessa WBC/WBA.”