Arianna Fontana (LaPresse)
Arianna Fontana (LaPresse)

Milano, 9 novembre 2018 - È una campionessa olimpica di short track, ha 28 anni, è lombarda di Sondrio. Un identikit perfetto per fare la testimonial italiana per la candidatura Milano-Cortina d'Ampezzo alle Olimpiadi invernali del 2026. Un identikit che corrisponde al nome e cognome della pattinatrice su ghiaccio Arianna Fontana, come svelato ufficialmente ieri dal presidente del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) Giovanni Malagò: «Sì, è Arianna Fontana la testimonial della candidatura italiana per i Giochi del 2026. Credo sia un grande colpo. Arianna è anche in lizza per essere premiata come atleta dell'anno in virtù della sua performance ai Giochi invernali di Pyongyang».

Parole che il numero uno del Coni ha pronunciato nel corso della visita nella capitale del presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio) Thomas Bach. Un'occasione buona per fare il punto non solo sulla testimonial dei Giochi, ma anche sulla catena di comando che dovrà permettere a Milano e Cortina di arrivare pronte all'appuntamento di fine novembre a Tokyo, un summit in cui l'Italia illustrerà nei dettagli la propria candidatura al Cio e dovrà confrontare il suo dossier con quelli delle rivali Calgary (corsa in bilico a causa del referendum sulle Olimpiadi in programma martedì in Canada) e Stoccolma. «Questa mattina – racconta Malagò – abbiamo avuto una call con sindaci e governatori delle città e delle regioni coinvolte nella candidatura, per definire i dettagli del protocollo e la cabina di regia.

Ogni istituzione sarà rappresentata da una persona: ci saranno l'assessore allo Sport di Milano Roberta Guaineri, il sottosegretario della Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi Antonio Rossi, il vicesindaco di Cortina Luigi Alverà, il direttore dell'area programmazione e sviluppo strategico della regione Veneto Maurizio Gasparin e la coordinatrice delle candidature olimpiche per il Coni Diana Bianchedi. Dovremo incontrarci la prossima settimana per mettere a fuoco i dettagli del viaggio a Tokyo». Bach, intanto, parla di «incontri fruttuosi e amichevoli» con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti. Bach e Giorgetti hanno discusso pure della riforma che ha in mente il Governo: creare un nuovo ente statale che prenda il posto del Coni nelle strategie olimpiche. Un'ipotesi che non piace a Malagò: «È chiaro che se il Coni viene ridimensionato o relegato in un contesto diverso, la gente poi farà le sue valutazioni...».