Milano sogna le Olimpiadi del 2026 (NewPress)
Milano sogna le Olimpiadi del 2026 (NewPress)

Milano 13 luglio 2018 - E' partito il conto alla rovescia per l'assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026. Hanno sfilato in ordine alfabetico e sono state ascoltate ciascuna per mezzora le delegazioni delle tre città italiane - Cortina, Milano e Torino - in lizza per rappresentare l'Italia. L'apposita commissione di valutazione riunitasi per la prima volta oggi al Coni ha cominciato ad esaminare nel dettaglio i tre studi di fattibilità in vista della decisione finale che sarà annunciata nella prossima riunione del Consiglio Nazionale del Coni previsto per l'1 agosto.

Il primo a lasciare Palazzo H dopo il confronto con la commissione coordinata dal segretario generale del Coni, Carlo Mornati, è stato il vicesindaco di Cortina Luigi Alverà parlando di "una proposta con un progetto organico che coinvolge anche la Regione Veneto e le provincie di Bolzano e Trento che hanno dato la loro disponibilità per gli impianti e collaborato fattivamente alla realizzazione del dossier. Abbiamo chiarito quello che c'è scritto nel dossier, ora aspettiamo fiduciosi. Una candidatura unica? In caso la valuteremmo a livello politico e tecnico".

Nessuna preclusione a un ticket con le avversarie da parte di Milano, che però ha già messo le carte in tavola in tal senso. "Abbiamo deliberato in Giunta la disponibilità a una scelta condivisa con altri territori, purché Milano sia capofila - ricorda l'assessore allo sport, Roberta Guaineri, lasciando il Coni -. Questa è la nostra indicazione politica e penso che giovedì il Consiglio comunale si esprimerà conformemente a quello che ha già deciso la Giunta". "Il nostro dossier è molto solido e abbiamo dimostrato, rispondendo a tutte le domande che ci sono state poste, di avere analizzato nel dettaglio ogni singolo aspetto in maniera approfondita. Quindi credo che Milano sia la migliore" aggiunge Guaineri, accompagnata a Roma dal sottosegretario regionale lombardo con delega ai grandi eventi sportivi, Antonio Rossi: "Non voglio giudicare gli altri dossier ma quella di Milano è una bella candidatura, non è soltanto uno sfizio che vorremmo toglierci perché il 40% del territorio della Lombardia è montano. Abbiamo approvato già una serie di progetti e con l'Olimpiade avremmo la certezza di finirli nel più breve tempo possibile". "Punti di forza? La qualità di Milano in questi anni nell'organizzazione di grandi eventi, tra cui i Mondiali di pattinaggio e la Coppa del mondo di sci che ci hanno dato una grande credibilità anche a livello Cio - evidenzia l'olimpionico della canoa -. Milano poi credo possa avere una attrattività maggiore rispetto alle altre, non soltanto italiane".

Insomma Milano sente di avere le carte giuste per portare a casa la partita, ma Torino non si tira indietro. "Abbiamo provato a convincere la commissione che la nostra è la candidatura migliore, l'abbiamo esposta, siamo stati ascoltati con attenzione e restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti o integrazioni - spiega l'assessore allo sport di Torino Roberto Finardi, affiancato dal sindaco di Sestriere, Valter Marin -. Manca ancora la delibera del Consiglio comunale? Nella peggiore delle ipotesi penso che l'iter passi giovedì. C'è la volontà di approvare la delibera. Difficoltà? Io non ne vedo, è normale discuterne, non parliamo di organizzare i giochi studenteschi. Le Olimpiadi coinvolgono un sacco di persone e location".

Nessuna apertura invece a eventuali ticket con Milano e Cortina: "Non abbiamo proprio preso in considerazione questa situazione. Noi abbiamo presentato la nostra candidatura, il nostro dossier, senza pensare di condividerlo o per unirci a qualcun altro".