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19 apr 2022

Coppa Italia, derby di Milano a tinte nerazzurre: 3-0 per l'Inter che vola in finale

Doppietta micidiale di Lautaro Martinez e tris servito da Gosens. Milan sotto le aspettative

19 apr 2022
ilaria checchi
Sport
FC Inter's forward Lautaro Mart�nez scors his second goal during the Italian Cup semi-final soccer match between FC Inter and Ac Milan at Giuseppe Meazza Stadium in Milan, Italy, 19 April 2022. ANSA / ROBERTO BREGANI
Lautaro Martinez segna il gol del 2-0
FC Inter's forward Lautaro Mart�nez scors his second goal during the Italian Cup semi-final soccer match between FC Inter and Ac Milan at Giuseppe Meazza Stadium in Milan, Italy, 19 April 2022. ANSA / ROBERTO BREGANI
Lautaro Martinez segna il gol del 2-0

Milano, 19 aprile 2022 - Il derby della Madonnina ha deciso la prima finalista di Coppa Italia. Dopo lo 0-0 dell'andata, Inter e Milan si sono ritrovate, nuovamente, una contro l’altra in un duello già vivo in campionato per la volata scudetto. Alla fine sono i nerazzurri a festeggiare il pass per la finalissima battendo per 3-0 un Milan colpito a freddo e affondato dalla doppietta di Lautaro Martinez nel primo tempo, e definitivamente ammutolito dal tris servito dal subentrato Gosens all’82’. Domani gli uomini di Inzaghi conosceranno la prossima avversaria nell’ultimo atto tra Juventus e Fiorentina ma la notte è tutta a tinte nerazzurre per un derby dominato.

In campo

Stefano Pioli manda in campo ancora Alexis Saelemaekers, preferito a Junior Messias nonostante il gol segnato contro il Genoa: Kessié è confermato trequartista, affiancato da Leao a sinistra. Giroud è il riferimento avanzato, mentre Davide Calabria recupera ed è titolare. Inzaghi punta sul Tucu Correa accanto a Lautaro Martinez, mentre Darmian presidia a destra. San Siro sold out con oltre 74mila spettatori presenti.

Toro scatenato

L’arbitro Mariani dà il fischio di inizio e per l’Inter è già tempo di festeggiare il vantaggio grazie a Lautaro Martinez: al 3’, infatti, perfettamente servito da Darmian, pesca un destro al volo imprendibile per Maignan che aveva provato a deviare. La doccia fredda per i rossoneri arriva ma il Diavolo prova a reagire con un corner battuto male da Theo Hernandez, mentre i padroni di casa macinano gioco e costringono Tonali a deviare in angolo il pericoloso cross di Barella. La prima occasione per la truppa di Pioli arriva all’11’ con il diagonale sull’esterno della rete di Kessié, bravo a trovare spazio tra le fila nerazzurre per presentarsi dalle parti di Handanovic. Al 21’ Lautaro Martinez guadagna un calcio di punizione da posizione molto interessante per il destro di Calhanoglu ma l’ex della gara centra in pieno la barriera ospite. L’Inter è decisamente più aggressiva e arriva prima su ogni palla ma al 28’ il Diavolo sfiora il pareggio con una gran giocata di Leao che entra in area, salta Skriniar ma Handanovic ci mette il ginocchio e devia in angolo: poco dopo su, punizione dalla sinistra di Theo, Saelemaekers scarica un missile da fuori area ma il portiere nerazzurro respinge ancora. Il Milan ci prova per la terza volta nel giro di pochi minuti con Tonali ma la conclusione del numero 8 colpisce la schiena Giroud e termina fuori. L’Inter si fa rivedere con la punizione da destra di Calha dopo un fallo di Theo Hernandez su Correa che costa il giallo al terzino francese: l’azione termina con il tentativo fuori area di Barella che termina di poco alto sopra la traversa. Dopo un momento di forte pressione da parte degli ospiti, con un gran salvataggio di Perisic dopo l'ennesima incursione di Theo Hernandez, l’Inter trova il raddoppio, dopo un contropiede micidiale di Correa, ancora con Lautaro Martinez che, sul filo del fuorigioco, approfitta di una dormita di Tomori e infila Maignan con un tocco sotto per il 2-0. Nel solo minuto di recupero concesso sono ancora i padroni di casa a sfiorare il gol su calcio d’angolo.

LE PAGELLE DI INTER- MILAN

Ciliegina Gosens

Pioli cambia le carte in tavola e butta nella mischia Messias per Saelemaekers e Brahim Diaz per Tonali, con conseguente spostamento di Kessiè in mezzo al campo accanto a Bennacer. La partita segue il copione del primo tempo con lampi improvvisi a spezzare un ritmo di gioco altissimo: al colpo di testa di Kessié facile preda di Handanovic risponde Martinez con un tiro sul primo palo deviato da Maignan. I cambi fatti dal tecnico rossonero sembrano però dare maggiore vèrve agli ospiti, con Diaz a ispirare più giocate offensive che però non danno i frutti sperati. Il forcing del Milan, con Brahim, Giroud e Kessié si schianta contro la strenua difesa interista e al 63’ lo spagnolo guadagna una punizione dal limite per fallo di Barella su di lui: il piazzato di Bennacer viene poi deviato in corner ma, sul proseguio dell’azione l’algerino dalla distanza infila Handanovic. Dopo un lungo check al VAR Mariani annulla il possibile 2-1 rossonero per fuorigioco di Kalulu. Inzaghi opta per Sanchez, Dzeko e Vidal per Correa, Martinez e Calhanoglu, mentre Pioli fa entrare Krunic e Gabbia per Bennacer e Calabria. Al 75’ arriva un ltro tentativo da parte del Milan con un colpo di testa di Messias completamente fuori misura mentre Bastoni abdica per crampi, al suo posto D’Ambrosio, a cui segue l’ingresso di Gosens per Perisic. Proprio il neo entrato ex Atalanta chiude i conti calando il tris all’82: palla di Vidal per Brozovic che trova Gosens sotto porta pronto a deviare la conclusione alle spalle di Maignan. Lazetic per Leao è l’ultima mossa di Pioli ma i 6 minuti di recupero concessi dal direttore di gara non regalano altre emozioni se non i cori interisti per un derby stravinto. Il tiro di Theo Hernandez a lato al 96’ è il canto del cigno rossonero.

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