Milano - Milano e lo stadio di San Siro non ospiteranno nel 2022 nessun concerto di Bruce Springsteen. A dare la notizia è Claudio Trotta, fondatore della Barley Arts e Slow Music che segue le vicende di Springsteen, intercettato dall'agenzia 'Dire' a margine di un evento di Milano Unità, la compagine di sinistra che sostiene Giuseppe Sala alle prossime comunali meneghine.

"Quando abbiamo formulato la richiesta per San Siro, che era la prima scelta mia e di Bruce - spiega Trotta - la società che gestisce lo stadio (M-I Stadio, ndr) ha negato la disponibilità di date in cui poter effettuare uno o più concerti, a fronte di altri live che dovevano esserci negli passati e che andavano recuperati". Dopodiché, quando è stata comunicata la possibilità di aprire un calendario per il 2022 "era piena pandemia" e i live non si potevano organizzare. Insomma, quello che conta è che alla fine Springsteen non si esibirà a Milano.

"Il sindaco Sala - aggiunge il manager dell'artista- ne è al corrente, così come il capo gabinetto del Comune Mario Vanni e gli assessori Roberta Guaineri e Filippo Del Corno". Lo stesso Del Corno ,come afferma Trotta "è l'unico che si è esposto su questo tema con un post su Facebook" nel quale "offriva mediazione fra M-I Stadio e noi", ma che poi "non ha avuto seguito". Quindi, resta il fatto "che Bruce non potrà suonare a San Siro nell 2022", con motivazioni "parzialmente comprensibili in alcuni casi", in altri "più opinabili". Tuttavia, "quello che posso dire ora è che Milano perderà l'artista che ha dichiarato pubblicamente che questa è casa sua, lui che è il più amato degli artisti internazionali per quanto riguarda gli spettacoli dal vivo". Dunque "Milano non lo ospiterà - conclude- e certamente per responsabilità né mia né dell'artista", ma "di chi gestisce", puntualizza Trotta.