Milano, 9 settembre 2018 - Laura Pausini è l'amica con cui ti sfoghi, quella con cui canti a squarciagola sulla strada delle vacanze. Quella a cui confessare le tue gioie e i tuoi amori. Con cui far festa finché c'è fiato e voglia di ballare e cantare. Perché Laura c'è sempre. Da 25 anni. Coraggio, rabbia, fragilità. La voce che ti arriva come una carezza al cuore e una botta di energia allo stomaco. I 70 milioni di dischi venduti, i Grammy e i sold out a ripertizione non l'anno cambiata di una virgola. "Ogni volta che c'è un nuovo concerto non penso che sono stata al Madison Square Garden o alla Royal Albert Hall, io sento ancora le farfalle nello stomaco di quando ti innamori - confessa -. Le sentivo a Cervia quando facevo il pianobar, le ho sentite a San Siro nel 2007 e le sento ancora grazie alle persone che sono sedute davanti a me". E "qui a Milano siete sempre, da sempre meravigliosamente fantastici". Il Forum esplode.

La prima delle quattro date milanese del "Fatti sentire - Worldwide tour" è spettacolo allo stato puro. Un concerto kolossal. Due ore e mezza di musica, 40 canzoni. Una carica di emozioni. Laura è pop e rock. Chiacchiera con i suoi fan come fosse nella piazzetta del paese, in spiaggia o nel salotto di casa. Una confidenza che si è conquistata sul palco. Eppure "ci sono ancora giorni in cui mi chiedo se tutto questo me lo merito". Perché "nonostante tutto quello che sta succedendo nella nostra vita e nella nostra musica, siamo ancora tutti qui". Laura e le sue canzoni restano come un tatuaggio sulla pelle. No, a lei non piace fare le cose a metà. E a Milano "sono venuta per darmi tutta intera. Voglio che questo sia il nostro momento". Si confessa, scherza e canta una carriera. Anche se "dopo così tanti anni e così tanti dischi comincia a essere difficile fare  le scalette per i live". Presente e passato "Non è detto", "E.sta.a.te", "Frasi a metà", "Incancellabile" con il palco che s'infiamma come un tramonto, e indietro fino alla "Solitudine", al regalo dell'amico Biagio Antonacci che sulla sua anima ha ricamato "Vivimi".

La pausa con i riflettori accesi sul medley dei cinque coristi con "Sorry" di Justin Bieber, "Shape of you" di Ed Sheeran e "Can't stop the feeling" di Justin Timberlake. E' una grande festa. E chissenefrega delle polemiche degli ultimi giorni. Laura Pausini mica scappa. Resta. E a chi usa troppa fantasia, "che venga in Romagna che lo facciamo mangiar bene". Chiusa la parentesi. Lasciamo tutto alle spalle. Lasciamo "le paure a un soffio di vento". Senza aver paura di nascondersi. Perché mica bisogna essere perfetti per tutti. "A volte basta essere speciali per pochi, anche solo per se stessi". "Non cambiamo per piacere agli altri". Riallacciamoci le scarpe e andiamo avanti. Stasera si replica (sold out) e poi ancora martedì e mercoledì. L'Italia, mezza Europa e poi il gran finale al Palalottomatica a Roma. Lì dove è iniziata la magia al Circo Massimo della donna dei record. Ma state certi, "avrò paura anche all'ultimo live".