Milano, 6 luglio 2018 - Notoriamente Bel Air non sta a Los Angeles, ma su Marte. E non segue le regole che disciplinano la vita dei comuni mortali. Così lo strombazzatissimo tradimento del rapper Jay-Z a danno della gentile metà Beyoncé con la stylist Rachel Roy, anzi “Becky dai bei capelli” come la chiama la popstar tra i solchi di “Lemonade”, non poteva finire con una cena a lume di candela e, magari, una parure da regina. Per riconquistare la moglie ferita negli affetti e nell’orgoglio, il fedifrago più biasimato del pop americano - forse in apprensione per la mazza da baseball con cui la dolce metà distrugge nel video di “Hold up” le auto parcheggiate lungo la via con la foga di un’erinni - ha fatto le cose in grande, incidendoci assieme un album dal titolo conciliante, “Everything is love”, accreditato col loro cognome di famiglia “The Carters”, e salendo sulla carovana di quell’On The Run II Tour che questa sera li sbarca a San Siro. Disponibile inizialmente solo sulla piattaforma Tidal (prego indovinare di proprietà di chi), il disco ha debuttato al numero due della classifica americana vendendo 123mila copie, ma se n’è parlato soprattutto per il video di “Apeshit” girato da Ricky Saiz al Louvre di Parigi con tanto di finale al cospetto della Gioconda. Questo OTR II costituisce un sequel di quell’OTR Tour portato in Europa dalla coppia nel 2014 senza toccare l’Italia.

Ma con ambizioni doppie rispetto ad allora, come confermano le 48 repliche in agenza che dovrebbero far incassare allo show qualcosa come 180-200 milioni di dollari. Altro che parure. Sotterrata l’ascia di guerra e la vemenza di versi come «Chi c… credi che sia? Non hai sposato una str… qualunque, ragazzo / Sono un drago che alita fuoco e fiamme, sono una leonessa / Bell’uomo, so che stai mentendo… Se ci riprovi, perderai tua moglie» cantata dall’ex Destiny Child tra i solchi di “Don’t Hurt Yourself” stringendo gli occhi da Bambi in uno sguardo torvo che minacciava sfracelli, i Carters sembrano essere tornati per davvero due cuori e uno stadio. Per un singolare allineamento dei pianeti due tra i più celebrati padrini del rap, Jay-Z ed Eminem, atteso domani a Rho, si trovano ad esibirsi a Milano nel giro di 24 ore. Ma il legame fra i rispettivi tour va oltre il calendario ed è offerto da “Walk on water” il brano con Beyoncé che Eminem ha dato alle stampe a novembre ad assaggio del suo 9° album in studio “Revival”. Il pezzo (piuttosto inconsistente, a dire il vero) al momento è escluso dalle scalette sia dell’uno che dell’altro, ma trovandosi entrambi in città non è detto che… Partita da Cardiff il 6 giugno, la marcia della “coppia reale” del pop americano ha messo a bilancio dieci sold-out su dieci concerti, anche se a Milano c’è ancora qualche biglietto, complici ticket impegnativi che arrivano fino a 161 euro più diritti di prevendita. Diciassette ballerini, quattro coristi, cinque musicisti, due direttori creativi rendono lo show uno dei più imponenti kolossal da stadi della stagione. Una quarantina i pezzi in repertorio e per questo inizio anticipato alle 20.30.