Cesare Cremonini in concerto

Milano, 20 giugno 2018 - Per un artista come Cesare Cremonini, passato in poco più di sette anni dai teatri agli stadi, debuttare questa sera sotto la luna di San Siro significa aver preso per mano la propria carriera per farne un capolavoro. D’altronde l’ultimo album “Possibili scenari” è forse il migliore della sua discografia, la dimostrazione fatta vinile che preparazione, talento e rigore possono portare lontano pure in tempi ad alta deperibilità come gli attuali.

“Questo è un tour negli stadi è un’impresa da oltre 2 milioni di euro in cui mi sono imbarcato con grande convinzione ben sapendo d’investire su un artista dalle grandissime potenzialità”, conferma Roberto De Luca, presidente di Live Nation Italia già riuscito in passato nell’impresa sia con Laura Pausini che con Tiziano Ferro. “Abbiamo sottoposto a Cesare una nostra idea di spettacolo che poi lui e il suo produttore Walter Mameli hanno vestito con le loro idee, puntando in primis sul suono”. “Il passaggiio dai palasport agli stadi è un po’ come il cambio d’auto, devi acquisire maggior sensibilità sull’acceleratore, ma una volta in pista, se sei un pilota vero, migliorerai giro dopo giro”, puntualizza Mameli accanto al ragazzo con le ali sotto ai piedi da quando aveva sedici anni e mezzo. “Negli stadi devi riarrangiare tutto il repertorio perché quello che rende bene al chiuso non è detto che funzioni altrettanto nei grandi spazi. In un’epoca di campionamenti come questa, infatti, noi andiamo controcorrente suonando ogni nota, lasciando le sequenze solo per certi passaggi orchestrali - quelli di ‘Latin lover’ ad esempio - in cui sarebbe un delitto sostituirle con una tastiera”. Una venticinquina le canzoni, oltre due ore di spettacolo. “I cambi d’abito sono sette”, spiega la stylist Paola De Cegli. “Includono camicie di Missoni e stivaletti ‘beatlesiani’ di Fanga realizzati apposta per questo show”.

Il circo viaggiante di Cremonini si sposta su 18 tir, oltre 40 auto, con 130 persone al seguito più un altro centinaio da ingaggiare sul luogo dello show, 500 i pasti sfornati ogni giorno dal catering. A Lignano, nei dieci giorni di prove, il ruolino di marcia di Cremonini è stato sempre lo stesso; ore 6.30 sveglia, telefonate, lettura giornali, uno sguardo ai social, ore 8.30 colazione, ore 10 riunione e inizio prove, ore 13 pranzo, ore 15 nuove prove, ore 16.30 massaggi, relax, riunioni, ore 19.30 cena leggera, ore 21 ultima sessione di prove. Sostituendo la sessione notturna con lo show, si otterrà qualcosa di molto simile a quello che l’aspetta da questa sera in tournée. Al basso, come sempre, Nicola Balestri. Anzi, il dottor Ballo, vista la fresca laurea in lingue orientali. “A 16 anni, infervorato dalla mia avventura Lunapop, decisi di interrompere il liceo” racconta. “Una volta realizzato di avere tra le mani solo il diploma di terza media, mi resi conto di dover recuperare il tempo perduto, così a 30 anni ho preso la maturità e a 35 la laurea discutendo una tesi sulla Yellow Magic Orchestra”. Proprio oggi Ballo Balestri compie 36 anni e, per festeggiare in un posto speciale un compleanno speciale, l’amico di sempre gli regala San Siro.