Milano, 7 agosto 2018 - La notizia era nell’aria da parecchi giorni e la conferma è arrivata ieri, con un suo post su Facebook. Silvia Sardone, presidente della Commissione Bilancio al Pirellone e consigliera comunale a Palazzo Marino lascia Forza Italia in Regione Lombardia e Comune e approda al Gruppo misto. La più votata alle ultime Regionali con oltre 11 mila preferenze ma anche la più bistrattata. A dispetto di ogni ragionamento sul merito si è trovata fuori dalla giunta Fontana. Ora se ne esce sbattendo la porta.

Sardone, dopo vent’anni di militanza in Forza Italia non deve essere facile mollare. Ha conosciuto anche il marito, attuale sindaco di Sesto nel partito di Berlusconi...

«Ha colpito nel segno, questa scelta è dolorosissima per me che ho vissuto questi anni di militanza nel partito con entusiamo e passione. Forza Italia è stata la mia famiglia ma adesso non la riconosco più. Assomiglia troppo al Pd. Non riconoscere il lavoro che sta facendo Salvini è da pazzi. I miei elettori da tempo mi chiedevano questo passo».

Perché il gruppo misto e non l’approdo diretto nella Lega lei che è considerata la «leghista» di Forza Italia?

«Al momento volevo prendere le distanze dal mio partito. L’estate mi servirà per ragionare sul futuro».

L’ha già chiamata Salvini?

«In questi giorni ho sentito l’universo mondo, da Tajani a Meloni e anche Salvini, naturalmente. Ma non è quello il problema. Fi non è più il mio partito, non vedo particolari strategie che mi fanno ben sperare per il futuro di Forza Italia. Da tempo mi sentito mal sopportata. Erano arrivati a dire che le mie battaglie danneggiavano Forza Italia come se fossi io la responsabile del calo del consenso elettorale».

Aveva già buoni motivi nei mesi scorsi per andare via, perchè non l’ha fatto prima?

«Non voglio fare polemiche con Forza Italia ora che sono uscita. Però certo di motivi ne avevo parecchi anche prima... sono stata criticata per le mie battaglie perché non in linea con la linea moderata di Forza Italia».

La Lega sarà contenta, l’accoglierà a braccia aperte.

«Ma saranno più contenti a Forza Italia».

Per Berlusconi è un colpo. Le ha fatto una telefonata?

«Non ho ricevuto nessuna chiamata da Silvio Berlusconi».

E Toti?

«L’ho chiamato io prima di rendere ufficiale questa scelta perché è stato l’unico che si è speso per me quando c’è stato il problema della formazione della nuova Giunta in Regione Lombardia. E ho chiamato anche il governatore Fontana confermandogli l’appoggio. Per non far torto a nessuno ho pure telefonato al sindaco Sala: l’ho rassicurato sul fatto che non gli farò certo mancare i miei video quotidiani sui quartieri e le periferie, per me una vera “ossessione”».

E adesso?

«Vacanza. Poi si riparte alla grande».