Prima riunione della Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sala al Centro polifunzionale, via E. Odazio 7. Milano, 25 giugno 2016.  ANSA/STEFANO PORTA
Prima riunione della Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sala al Centro polifunzionale, via E. Odazio 7. Milano, 25 giugno 2016. ANSA/STEFANO PORTA

Milano, 30 giugno 2016 - È durata circa un'ora e mezza la prima riunione della giunta del neo sindaco Giuseppe Sala a Milano (FOTO - TUTTI GLI ASSESSORI), organizzata alla casetta verde di via Odazio, nel cuore del Giambellino. Luogo voluto dal primo cittadino per testimoniare attivamente l'attenzione dell'amministrazione alle periferie. Non tutti, però, hanno apprezzato: ci sono state contestazione da parte dei manifestanti del Comitato abitanti Giambellino - Lorenteggio. 

"QUI DIALOGO MOLTO NECESSARIO" - Durante la riunione, il sindaco e gli assessori hanno ascoltato "la relazione di Santo Minniti", presidente del municipio 6, "sulla situazione del quartiere con elementi positivi e negativi". È un quartiere, ha spiegato Sala, "che merita grande attenzione, soprattutto sulle case che sono in maggior parte di proprietà Aler. Il dialogo qua è più necessario che altrove perché il quartiere sarà oggetto di un intervento molto corposo fatto con fondi europei, della Regione e del Comune. La somma dell'intervento difficilmente troverà un'uguale dimensione in altri quartieri. Con gli assessori di riferimento e con il supporto di Mirko Mazzali ci metteremo al lavoro per chiarire tempi e gli interventi". In questo Gabriele Rabaiotti e Pierfrancesco Maran "saranno i punti di riferimento". Per Sala "non è un caso che siamo partiti dal Giambellino" per la prima giunta itinerante, "perché qui c'è già un piano e i fondi e saremo in grado a breve di spiegare quello che faremo".

GIUNTA_15362005_110807"REDDITO MATERNITA'" - Durante l'incontro "abbiamo fissato linee programmatiche", ha detto il sindaco, e, come ha spiegato l'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, è stata presentata "un'informativa su reddito e maternità: abbiamo riportato in giunta l'avvio del lavoro di studio per definire le linee di indirizzo per introdurre il reddito di maternità. Dal primo gennaio 2017 le mamme e le famiglie milanesi in cui nascerà un bimbo avranno una card utilizzabile per 24 mesi con 150 euro al mese spendibili per le funzioni riguardanti la genitorialità, per l'acquisto di ore di assistenza familiare, di prodotti in negozi selezionati e per l'eventuale acquisto di servizi riguardanti l'infanzia". Potranno accedere a questa opportunità le famiglie con una "soglia di reddito 20mila euro". Inoltre, "abbiamo voluto anticipare e mettere a disposizione dal settembre prossimo dei buoni spesa per un valore massimo di 300 euro nel periodo da settembre a dicembre per acquistare beni nell'ambito di un paniere di prodotti selezionati". Per farlo "abbiamo spostato due milioni di euro da un capitolo all'altro nell'ambito dell'assessorato alle politiche sociali. Questo spostamento interno è stato possibile in ragione del controllo della spesa fatto in questi mesi".

"CASE? TEMA OCCUPAZIONI CON BUONSENSO" - Sala ci ha tenuto a sottolineare che la nuova giunta affronterà la questione delle occupazioni abusive e degli sfratti, "con buonsenso". "Affronteremo la questione, si tratta di un tema complesso - ha detto il sindaco - e vediamo anche qui al Giambellino come la questione è grave. Serve analizzare la situazione con buonsenso per capire quando intervenire e quando invece ci sono delle condizioni particolari di assoluta necessità, dove non è immaginabile procedere a sgomberi immediati". Se gli appartamenti vengono assegnati "è difficile che vengano occupati, per questo - ha concluso - bisogna agire rapidamente su questo fronte". Sala ha anche ribadito la "promessa" di arrivare a "zero appartamenti sfitti entro due anni", proprio per eliminare il problema delle occupazioni abusive "alla radice".

GIUNTA_15362019_110926"PROFUGHI, ERRORE NON USARE CAMPO BASE EXPO" -  "In questi giorni stanno arrivando i profughi a Milano" e per l'accoglienza "continuo a credere che sia un grave errore quello di non utilizzare il campo base di Expo". E' quanto ha detto il sindaco di Milano, al termine della prima giunta. "Possiamo parlare con il ministro Alfano, ma se arrivano qualcuno ce li manda - ha aggiunto - e dobbiamo trovare soluzioni. Il campo base è già strutturato e trovo assolutamente sbagliato lasciarlo vuoto".

GIUNTA AL VENERDI' MATTINA - Sala ha fatto sapere che la riunione della giunta si terrà ogni venerdì alle 10.30 e al termine ci sarà un punto dedicato alla stampa. Oggi ha anche assegnato le deleghe agli assessori: l'assessore ai Servizi civici e trasformazione digitale, Roberta Cocco, inizierà il primo settembre perché deve concludere degli impegni del suo lavoro precedente di manager di Microsoft. Fino a quel momento sarà Sala ad occuparsi temporaneamente delle sue deleghe. Il primo Consiglio comunale è stato convocato per giovedì prossimo, il 6 luglio. La giunta ha ratificato anche l'incarico di Mario Vanni come Capo di gabinetto del sindaco e di Stefano Gallizzi come suo portavoce.

MPROTESTA_15362432_113839ARONI-SALA - "Se uno fa una cosa del genere è perché ha probabilmente qualcosa da farsi perdonare dalla Giunta precedente". E' quanto ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a chi gli ha chiesto un commento sulla prima riunione della Giunta Sala, in corso al Giambellino. "Io voglio mantenere con Sala un rapporto di leale collaborazione nell'interesse dei cittadini - ha proseguito Maroni - non mi interessano le polemiche politiche, quindi sono pronto a collaborare sulla base di proposte concrete, non di sceneggiate o cose simili". Immediata la risposta del sindaco: "E' tutto meno che una sceneggiata, vedrete a breve quello che faremo per le periferie". "È il momento della concretezza, le nostre non erano solo dichiarazioni elettorali: l'attenzione per le periferie la vedrete a breve", ha aggiunto Sala, ribadendo la volontà di non avere più entro due anni case popolari sfitte di proprietà del Comune. "La sfida a Maroni è su questo tema, anche le case popolari della Regione dovranno essere assegnate. Milano non può continuare ad avere una macchia non di immagine, ma di vita vera. La prossima volta troveremo il modo di fare un incontro con la Regione in periferia".

LA PROTESTA DEL COMITATO DI QUARTIERE - Ad attendere il sindaco e glia assessori all'uscita della riunione, c'era una trentina di contestatori, vicini al 'Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio', che protestavano per le condizioni delle case popolari della zona. Un gruppetto ha rincorso il sindaco all'uscita cercando di parlare con lui. Sala non si è fermato ed è salito in macchina mentre i manifestanti gli urlavano: "Pinocchio, non volevi parlare con le periferie?". Nel corso della conferenza alcuni manifestanti hanno provato a scavalcare il cordone di agenti schierati in tenuta anti sommossa davanti al cancello della casetta verde. Ci sono stati attimi di tensione tra forze dell'ordine e antagonisti, che hanno poi continuato a protestare pacificamente lungo via Lorenteggio. Diversi i cartelli e gli striscioni con la scritta: "Ci volete in periferia ma siamo il centro della Milano che lotta. Barona- Cimiano - Corvetto - Giambellino".  Al sindaco "chiediamo cosa vuole fare. Qui c'è un progetto e dei soldi investiti - ha spiegato un portavoce dei Comitati - ma c'è una legge regionale che parla di svendere tutto il patrimonio. Qui ci sono persone con difficoltà invece ci si preoccupa di fare profitto". Il gruppo manifesta anche contro la politica degli sgomberi, degli sfratti e dei pignoramenti. (FOTO - LA PROTESTA). L'agitazione era già iniziata ieri sera, sul social network Facebook.