Milano, 19 gugno 2018 - Sono trascorsi due anni dall'elezione a sindaco di Milano. Oggi Giuseppe Sala ha fatto un bilancio di questa prima parte del suo mandato toccando alcuni dei temi caldi degli ultimi mesi: dal nodo immigrazione alla questione mezzi pubblici (e connesso ventilato aumento dei biglietti Atm), per approdare al nuovo Governo. In merito all'ipotesi mandato-bis Sala ha spiegato che sarà una decisione che prenderà più avanti, probabilmente nell'estate 2020, confermando che al momento la sua volontà è quella di continuare l'esperienza da primo cittadino

BIGLIETTI ATM: DECISIONE SU AUMENTO A SETTEMBRE - La decisione sull'aumento del biglietto dei mezzi pubblici da 1,5 euro a 2 euro, che già tanto ha fatto discutere i milanesi, sarà presa a settembre. Non oltre. "Abbiamo rinviato la decisione sull'aumento dei biglietti dei mezzi pubblici a entro la fine di settembre per un fatto di programmazione. C'è una sola possibilità perché questo non avvenga - ha detto il sindaco in una diretta Facebook - ed è che dal Fondo del trasporto pubblico del Governo arrivi una somma più significativa alle Regioni che hanno investito di più e che questa poi venga trasferita alle citta'". In caso di aumento del ticket la  la promessa è che saranno tutelate le fasce più deboli "lavorando sul reddito e sulle età, anziani e bambini" ha concluso ricordando che la metropolitana di Milano ha uno standard molto elevato in Europa e prezzi in media infinitamente più bassi".

QUESTIONE CAMPI ROM - Parlando di uno dei temi più discussi delle ultime ore Sala ha spiegato: "Noi al momento abbiamo cinque campi ufficialmente. La premessa è che anche l'Europa dice che non ci dovrebbero essere campi rom ma dire 'li cancelliamo' facile non è". Se mi chiedete 'Lei pensa che non ci dovrebbero essere campi rom?' dico certamente sì, ma - ha aggiunto - certamente oggi non sono in grado di dire che soluzione abbiamo". "Per essere precisi si dovrebbe cominciare soprattutto da quegli insediamenti - ha concluso - che sono abusivi e che danno molto fastidio alla popolazione".

CASA: CON SALVINI CONFRONTO SENZA PROCLAMI - Commentando l'offerta arrivata da Salvini di collaborazione per risolvere la difficile questione delle case popolari occupate Sala ha risposto al ministro dell'Interno "chiedo di confrontarci tecnicamente sulle questioni, a proclami non si va da nessuna parte". "Al di là di quello che dice Salvini, sul tema dell'abusivismo nelle case di edilizia popolare ognuno puo' avere la sua idea - ha spiegato - Milano non è nella fascia delicata. Abbiamo 1138 appartamenti occupati rispetto a 30 mila. Si può fare di più certamente . Ma con progressività" perché le persone fatte sgomberare poi non possono essere lasciate per strada. Sempre parlando del segretario della Lega, Sala ha aggiunto che per lungo tempo Salvini si è "presentato come paladino del Nord ma non l'ho ancora sentito dire una cosa a protezione del Nord": "Qual è il piano per il Nord che vuole continuare a crescere? - ha chiesto - Mi piacerebbe dicesse quale è il suo programma"