Giuseppe Sala
Giuseppe Sala

Milano - Riconfermarsi alla guida di Milano per poi provare "con maggiore coraggio" a conquistare la Regione. Riconfermarsi per provare – con l’indispensabile aiuto del Governo – ad aprire una nuova stagione nei rapporti tra il Comune e gli inquilini delle case popolari, in particolare con quegli inquilini che hanno debiti risalenti agli anni in cui i loro alloggi erano gestiti da Aler e non ancora da MM, controllata proprio da Palazzo Marino. E se l’aiuto del Governo, oltre che indispensabile, si rivelasse anche generoso, l’obiettivo potrebbe diventare più ampio, abbastanza ampio da includere la presa in carico da parte del Comune degli alloggi ancora gestiti da Aler, andando così a completare quanto iniziato da Giuliano Pisapia.

Questi i due orizzonti verso i quali muoverà il sindaco Giuseppe Sala nel caso di una sua rielezione. Quanto agli interventi di risistemazione delle case popolari, Sala spiega: "Dipende da quanti soldi avremo dal Governo. Sull’edilizia popolare noi metteremo dei fondi ma è fondamentale che il Governo ce ne dia di significativi. Penso che si debba andare avanti a portare servizi nelle periferie e lo stiamo facendo, ci vorrebbe però una botta significativa sull’edilizia popolare e il Governo sa che questa è la cosa che più mi sta a cuore, parlando di Piano nazionale di ripresa e resilienza". Quando gli si chiede se intenda rilevare la gestione degli alloggi da Aler, il sindaco risponde: "Se avessimo fondi molto significativi dal Governo e se potessimo liberarci di questioni pendenti e pregresse, si potrebbe ragionarci. Molte questioni che oggi ancora toccano il rapporto tra noi e gli inquilini sono debiti che risalgono a periodi precedenti, quando la gestione era di Aler. Se il Governo mi ascoltasse e riuscissi ad avere una deroga sui bilanci, farei un momento di pulizia rispetto a tanti presunti crediti incancreniti da 15 anni". Quindi le elezioni con vista su Palazzo Lombardia: "Se gli elettori ci confermaserro la fiducia, se si arrivasse a 15 anni di governo di centrosinistra, ci sentiremmo più forti. Credo che dopo 30 anni sia obbligatorio provarci con più coraggio". E con una coalizione larga: "Per la Regione avrebbe senso andare coi 5 Stelle".