Il governatore Attilio Fontana e il sindaco Beppe Sala (Newpress)
Il governatore Attilio Fontana e il sindaco Beppe Sala (Newpress)

Milano, 29 dicembre 2019 - Botta e risposta a distanza tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala - ospite alla presentazione del programma di Stefano Bonaccini, candidato alle regionali in Emilia Romagna - e il governatore della Lombardia Attilio Fontana. "Dobbiamo essere coscienti del rischio che questi ambigui e inaffidabili portano al nostro paese, questi non hanno la più pallida idea di cosa vuol dire gestire i rapporti internazionali del nostro paese, e qua si vive di dimensione internazionale" ha detto il primo cittadino di Milano a Imola. "Ci sgonfiamo come un soufflé in una visione autarchica - ha proseguito Sala - se torniamo a un passato infausto in cui pensiamo di essere sufficienti a noi stessi ci prendiamo un rischio enorme e non possiamo. Cari amici emiliano romagnoli, lo dico per noi e per voi, questo è un passaggio delicatissimo nella nostra storia, non mettetevi nelle mani di questi qua, questi ci portano alla rovina".

Per Sala, le prossime regionali sono "un'elezione nazionale, non voglio rimanere - ha scherzato - l'ultimo di sinistra al nord, non ci tengo a fare il panda". Poi Sala ha sottolineato quanto "Milano e l'Emilia abbiano molto in comune: prosperiamo e garantiamo futuro se rimaniamo in una visione internazionale", ed ha invitato la platea a riflettere "su come i nostri avversari si propongano a livello internazionale: questi sono quelli che un giorno Borghi e Bagnai dicono 'usciamo dall'euro' e il giorno dopo Salvini li va a prendere per un orecchio". 

La reazione del presidente della Regione lombarda non si è fatta attendere: "Mi auguro che il sindaco Sala, svestendo solo per un attimo le vesti del 'ganassa', ci conceda che la dimensione internazionale della Lombardia, cui fa cenno, forse è un po', ma solo un pochino, merito anche nostro" ha detto Fontana. "Faccio sommessamente presente al sindaco di Milano Beppe Sala che io, presidente della Regione Lombardia, sono e mi vanto di essere uno storico appartenente della Lega. Gli ricordo altresì che buona parte della squadra di governo della Regione Lombardia è composta da assessori, competenti e capaci, della Lega. Un quadro politico che, sempre per la cronaca, ci vede assoluti protagonisti in Lombardia da decenni. Perché, come nel passato e anche nel 2020, Milano fa parte della Lombardia e non la Lombardia di Milano".