Alleati Roberto Maroni e Silvio Berlusconi (NewPress)
Alleati Roberto Maroni e Silvio Berlusconi (NewPress)

Milano, 14 ottobre 2017 - "Se vince il sì, come mi auguro, qualunque sia l'affluenza, preparerò una squadra. Ho già in mente dei nomi, che mi accompagnerà nella trattativa con il governo". Lo ha annunciato il governatore Roberto Maroni, che ha precisato di voler puntare su una squadra bipartisan. "Ho già sentito delle persone - ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia -, non faccio dei nomi adesso, perché è presto, voglio aspettare dopo il referendum ma sarà una bella squadra. La mia intenzione è che rappresenti la Lombardia, non le forze politiche, perché non è il referendum di Maroni ma della Lombardia. Questa è la mia intenzione: andare davanti al governo non come governatore, ma come rappresentante della Regione Lombardia in tutte le sue articolazioni, in primo luogo, quelle sociali ed economiche". In merito alla bocciatura del referendum da parte della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, Maroni si è detto convinto che ci sia stata "una cattiva lettura, l'hanno male informata, tanto che Fratelli d'Italia, in Lombardia, sul referendum, è attiva e a favore.

In tema referendum sono arrivate anche la parole di Silvio Berlusconi secondo il quale in caso di vittoria dei 'sì' nel referendum per l'autonomia la conseguenza per i cittadini lombardi sarà che saranno "gravati da meno tasse". In un video messaggio trasmesso a un incontro di Forza Italia sul tema, l'ex premier ha sottolineato che la consultazione "nasce e si svolge nel pieno rispetto dell'unità nazionale e della Costituzione" ed è "nella direzione di quel federalismo che rafforza l'unità del Paese" e che è  "nel programma del centrodestra fin dal 1994". "Domenica 22, avremo l'occasione di far sentire la nostra voce e dare il via a un processo di revisione concordata degli assetti dello Stato", ha affermato, dopo aver rivolto un "saluto affettuoso" al governatore leghista Roberto Maroni, presente in sala. Berlusconi ha poi ringraziato la coordinatrice lombarda del partito, Mariastella Gelmini, per le iniziative organizzate da FI "in un numero enorme di Comuni" in vista del voto referendario. "Se la Lombardia cresce, cresce tutto il Paese", ha sostenuto Berlusconi, invitando gli elettori ad andare a votare per non perdere questa "significativa occasione".