Matteo Salvini
Matteo Salvini

Milano, 4 giugno 2018 - «La Pedemontana non si tocca, né la veneta né la lombarda, né altre grandi infrastrutture come il terzo valico». Ad assicurarlo è Matteo Salvini, vicepremier nonché ministro dell’Interno, nel corso di un’intervista rilasciata al Gazzettino. «Ci hanno chiesto di riesaminare la sostenibilità economica della Tav al tavolo con i francesi e quello può avere un senso – aggiunge poi –. Ma tutto quello che è in opera in Veneto e in Lombardia va avanti». Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Attilio Fontana, si era detto pronto a battagliare anche contro l’esecutivo amico (leghista lui, leghista Salvini) pur di difendere il completamento dell’autostrada.

«Se il nuovo Governo nazionale dovesse schierarsi contro le cosiddette grandi opere infrastrutturali e quindi anche contro Pedemontana, non potrò che esprimere la mia contrarietà – aveva scandito il governatore lombardo –: per noi è un’infrastruttura fondamentale e quindi mi batterò con tutte le mie forze per concluderla e completarla». Parole, quelle di Fontana, provocate dagli annunci nel frattempo arrivati dall’altra metà del Governo, quella pentastellata. Non è affatto un mistero che il Movimento 5 Stelle in Lombardia e ora, di riflesso, anche a Roma, si batta per un ridimensionamento dell’oneroso progetto di Pedemontana, che si batta per mantenere solo quanto è già stato costruito. La rassicurazione di Salvini, quindi, è un chiaro messaggio agli alleati: niente alzate di ingegno nelle regioni in cui la Lega è forte e governa.

Per ora l'asse tra Palazzo Chigi e Palazzo Lombardia è saldo. In origine fu l’intesa a distanza tra lo stesso governatore e il ministro agli Affari Regionali, Erika Stefani, sull’autonomia. Le prime parole di quest’ultima, dopo aver giurato da ministro, sono state proprio per le richieste autonomiste già avanzate dalla Lombardia e dal Veneto tramite il referendum del 22 ottobre scorso. Stefani ha fatto sapere che la concessione di ulteriore autonomia alle regioni sarà una priorità del suo mandato, suscitando così l’inevitabile plauso di Fontana. Ora ecco Salvini che blinda le sorti dell’autostrada Pedemontana. Un’asse tutta in salsa leghista. Movimento 5 Stelle permettendo.

giambattista.anastasio@ilgiorno.net