Lega Nord in piazza Duomo a Milano
Lega Nord in piazza Duomo a Milano

Milano, 24 febbraio 2018 - È partito da Porta Venezia, per concludersi in piazza Duomo con il comizio del segretario Matteo Salvini, il corteo milanese della Lega. Il corteo era aperto da uno striscione con la scritta "Prima gli italiani" ma era costellato anche di bandiere autonomiste. Sullo striscione presente anche il logo "Salvini premier - La rivoluzione del buonsenso".

LEGA_OBJ_FOTO_1_29184835Presenti fra i militanti il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che sventola una bandiera veneta, l'ex ministro Roberto Calderoli e il candidato alla presidenza di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Assente invece il governatore lombardo, Roberto Maroni. Matteo Salvini è arrivato in direttamente in pazza Duomo: il leader della Lega ha scavalcato la transenna che si interpone tra l'area dedicata al palco e l'area predisposta ad accogliere i simpatizzanti del partito. Accolto da applausi e slogan "Matteo premier, Matteo premier", Salvini ha stretto le mani ai suoi sostenitori scattando selfie insieme a loro. 

MANIF_29187687_181528IL COMIZIO - "Sono pronto a girare l'Italia - ha detto Salvini dal palco - Renzi è caduto perché ha tradito e perché si è chiuso nel suo palazzo circondato dalla sua arroganza, mentre il mio ufficio da presidente del Consiglio sarà l'Italia. Mi confronterò con tutti da presidente del Consiglio, anche con chi non la pensa come me". Salvini è ottimista circa l'esito delle elezioni: "Il 4 marzo sarà premiata la forza e il coraggio della Lega che sarà la prima forza del centrodestra, ne sono sicuro. E sarà garanzia di lealtà e coerenza. Noi non tradiamo, mai e poi mai governeremo con altri che non siano la nostra squadra. Non l'abbiamo mai fatto in passato, un governo minestrone".

"Col governo Salvini questo paese diventerà finalmente un paese moderno, efficiente e federale che valorizzi i territori": ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, che dal palco di Milano ha elogiato i due governatori Luca Zaia e Roberto Maroni (assente oggi) come simboli di buon governo. Secondo Salvini, "tutte le regioni dovrebbero avere un Luca Zaia» e «un grande lavoro è stato fatto da Roberto Maroni in questi cinque anni". Il leader della Lega ha infine reso omaggio al "genio di Gianfranco Miglio, che prima di tanti e tutti aveva capito che questo paese si può unire nel nome delle identità e del rispetto". 

"Voglio fare prima con voi un giuramento. Mi impegno e giuro di essere fedele al mio popolo, ai sessante milioni di italiani, di servirvi con onestà e con coraggio. Giuro di applicare davvero quanto previsto dalla Costituzione italiana da alcuni ignorata e giuro di farlo rispettando gli insegnamenti contenuti in questo sacro Vangelo. Io lo giuro. Lo giurate assieme a me? Andiamo a governare, riprendiamoci questo Paese". Matteo Salvini ha chiuso così, mostrando prima la Costituzione italiana, poi un vVngelo, la manifestazione di chiusura della campagna elettorale nazionale della Lega, in piazza Duomo. "Con oggi - aveva detto poco prima Salvni - cominciano dieci anni di costruzione, di bellezza, di rispetto e di onestà, da nord a sud, ed è quello che mi porto nel cuore".