Milano, 7 marzo 2018 - Lo storico sorpasso della Lega su Forza Italia potrebbe provocare la rottura di patti consolidati tra i due principali partiti del centrodestra. In particolare il patto in base al quale ai forzisti spetterebbe l’assessorato regionale alla Sanità perché il Carroccio esprime il presidente della Regione. Fino a ieri sembrava scontata la riconferma di Giulio Gallera, pure campione di preferenze: 11.722, nessuno ne ha riscosse di più né nel centrodestra né nel centrosinistra né tra i pentastellati.

Nelle ultime ore, però, all’interno della Lega è maturata l’ambizione di rivendicare tale assessorato, in virtù del sorpasso. Il nome più caldo è, allora, Fabio Rolfi, già presidente della commissione Sanità del Pirellone, benedetto dalle preferenze: ne ha riscosse 9.602 a Brescia. Nel caso in cui la Sanità andasse al leghista, Forza Italia sarebbe ricompensata con la presidenza del Consiglio regionale, che sarebbe affidata allo stesso Gallera. Questo il piano B, secondo le indiscrezioni. Attilio Fontana, governatore in pectore, non si pronuncia sull’eventuale cambio alla Sanità: «Devo confrontarmi con gli alleati e decideremo insieme» ha detto ieri nel corso dell’intervista a Il Giorno. In Forza Italia predicano cautela: il patto non sarà rotto, si assicura. Ad ogni modo, Gallera e Rolfi restano due nomi più che probabili per la Giunta. Per la Lega in lizza anche Davide Caparini, Stefano Bolognini e le assessore uscenti Francesca Brianza e Claudia Terzi. Più che ad un assessorato, Caparini ambirebbe alla segreteria generale della Regione. Destinato ad un posto nell’esecutivo Stefano Bruno Galli, nella passata legislatura in Consiglio regionale nelle fila della Lista Maroni: a lui, in quanto ideologo dell’autonomia lombarda, potrebbe essere affidato il nuovo assessorato a Riforme, Autonomia, Enti locali e Piccoli Comuni che Fontana ha in animo di istituire.

Quanto a Forza Italia, oltre a Gallera, in lizza per un posto da assessore Fabrizio Sala (8.600 preferenze), Silvia Sardone (addirittura 11.312), Alessandro Fermi (8.374 preferenze a Como) e Alessandro Mattinzoli (6.998 preferenze a Brescia). Quest’ultimo è l’uomo di fiducia di Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia, nel bresciano. La stessa Gelmini ha già chiesto pubblicamente che Sala sia riconfermato alla vicepresidenza della Regione, come con Maroni. Sala aspirerebbe, stavolta, non alla delega alla Casa ma alla delega all’Economia fin qui detenuta dal leghista Massimo Garavaglia. In quota Forza Italia c’è chi fa il nome di Paolo Franco, primo per preferenze a Bergamo (5.739). A completare il quadro, Viviana Beccalossi, assessore regionale uscente che sarà riconfermata sempre in quota Fratelli d’Italia. E pare destinato alla riconferma Antonio Rossi candidatosi con la Lista Fontana. Difficile non si trovi un posto per Luca Del Gobbo per questioni di rappresentanza dell’area centrista.

Dalla composizione della Giunta a quelle del Consiglio. Ripartito il totale degli 80 consiglieri regionali. Quanto alla maggioranza, la Lega ne avrà 28, Forza Italia 14, Fratelli d’Italia 3 e 1 a testa per Energie per l’Italia, Noi con l’Italia e Lista Fontana. Quanto all’opposizione, il Pd oscilla tra i 14 e i 15 consiglieri (si saprà coi dati definitivi), il Movimento 5Stelle, di riflesso, tra i 13 e i 14, la Lista Gori ne avrà 2 e la lista «Più Europa per Emma Bonino» ne ha guadagnato 1 ma se Gori optasse per entrare in Consiglio questo posto verrebbe meno. Gli eletti. Lega: Giovanni Malanchini, Roberto Anelli, Alex Gallizzi, Monica Mazzoleni, Gianmarco Senna, Riccardo Pese, Max Bastoni, Curzio Trezzani, Silvia Scurati, Simone Giudici, Andrea Monti, Alessandro Corbetta, Marco Maria Mariani, Roberto Mura, Massimo Sertori, Francesca Brianza, Emanuele Monti, Giuseppe Longhin, Fabio Rolfi, Floriano Massardi, Francesco Ghiroldi, Federica Epis, Fabrizio Turba, Gigliola Spelzini, Federico Lena, Flavio Nogara, Pietro Foroni e Alessandra Cappellari. Forza Italia: Gallera, Sardone, Gianluca Comazzi, Fabio Altitonante, Sala, Paola Romeo, Ruggero Invernizzi, Angelo Palumbo, Franco, Mattinzoli, Claudia Carzeri, Simona Tironi, Fermi e Mauro Piazza. Fratelli d’Italia: Riccardo De Corato, Beccalossi e Lara Magoni (però eletta anche al Senato). Energie per la Lombardia: Manfredi Palmeri. Fontana presidente: Giacomo Basaglia Cosentino. Noi con l’Italia: Luca del Gobbo. Pd: Pietro Bussolati, Carlo Borghetti, Fabio Pizzul, Carmela Rozza, Paola Bocci, Gigi Ponti, Giuseppe Villani, Samuele Astuti, Jacopo Scandella, Gian Antonio Girelli, Angelo Orsenigo, Patrizia Baffi, Antonella Forattini, Matteo Piloni e Raffaele Straniero. Gori Presidente: Elisabetta Strada, Niccolò Carretta Più Europa: Michele Usuelli. M5S: Massimo De Rosa, Monica Forte, Consolato Mammì, Luigi Piccirillo, Marco De Nicola, Marco Fumagalli, Simone Verni, Roberto Cenci, Dario Violi, Ferdinando Alberti, Raffaele Erba, Andrea Fiasconaro e Marco Degli Angeli.