Milano, 8 maggio 2018 - Tre leghisti e due esponenti di Forza Italia alla guida delle cinque Commissioni permanenti di cui oggi in Regione Lombardia sono stati eletti presidente e vicepresidenti. Il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi (FI), ha infatti presieduto le votazioni per il rinnovo delle prime cinque Commissioni. Per domani, mercoledì 9 maggio, sono in calendario le votazioni, a partire dalle 10, per il rinnovo delle altre tre Commissioni permanenti e delle cinque Commissioni speciali.

Ecco i Presidenti e gli Uffici di Presidenza eletti oggi. Commissione Bilancio: Presidente Silvia Sardone di Forza Italia, Vice Presidente Marco Colombo della Lega, Consigliere Segretario Ferdinando Alberti del Movimento 5 Stelle. Commissione Affari istituzionali: Presidente Alessandra Cappellari della Lega, Vice Presidente Jacopo Scandella del Partito Democratico, Consigliere Segretario Gabriele Barucco di Forza Italia. Commissione Sanità: Presidente Emanuele Monti della Lega, Vice
Presidente Simona Tironi di Forza Italia, Consigliere Segretario Antonella Forattini del Partito Democratico. Commissione Attività Produttive: Presidente Gianmarco Senna della Lega, Vice Presidente Paola Romeo di Forza Italia, Consigliere Segretario Samuele Astuti del Partito Democratico. Commissione Territorio: Presidente Angelo Palumbo di Forza Italia, Vice Presidente Andrea Monti della Lega, Consigliere Segretario Massimo De Rosa del Movimento 5 Stelle.

SARDONE: "ANCORA DELUSA DA FI" -  La consigliera regionale lombarda di Forza Italia Silvia Sardone, in polemica con il suo partito per essere stata esclusa all'ultimo momento dalla giunta di Attilio Fontana, non vede la sua elezione oggi alla presidenza della commissione Bilancio come "una compensazione rispetto a quello che è successo". "Sono ancora fortemente delusa dal comportamento che ho subito dal mio partito, non mi è passata la delusione" ha spiegato la stessa Sardone a margine della seduta di insediamento della commissione, "e ribadisco - ha aggiunto - tutto quello che ho detto fino a oggi rispetto alla mancanza di meritrocrazia e all'esistenza della cosiddetta 'corte di Arcore' che fa scelte sulla base di altri criteri". "Mi era stato detto che sarebbe stato premiato il merito, il consenso e il territorio ma poi questi criteri non sono stati attuati per scelta della giunta, dove Forza Italia ha addirittura rinunciato a un assessorato. Se il partito oggi è al 10% ci dobbiamo fare delle domande" ha ripetuto ancora una volta la consigliera azzurra. Lasciare il partito? "Io oggi sono in Forza Italia" ha concluso.