Martina Cambiaghi, assessore regionale allo Sport e ai Giovani (Newpress)
Martina Cambiaghi, assessore regionale allo Sport e ai Giovani (Newpress)

Milano, 8 settembre 2019 - Una "carta giovani" riservata ai ragazzi tra i 15 e i 30 anni di età che risiedono, studiano o lavorano in Lombardia e che ne incoraggi l’autonomia e l’intraprendenza attraverso la concessione di sconti e agevolazioni in più ambiti: dall’uso dei mezzi pubblici alla pratica sportiva, dall’accoglienza in ostelli convenzionati alla partecipazione a grandi eventi e proposte culturali, dalla formazione orientata al lavoro fino all’abbigliamento. A lanciarla sarà la Regione. Non un progetto isolato, però: la Carta rappresenta uno dei tasselli che dovrà portare alla prima legge regionale sui giovani. Se tutto filerà liscio, l’anno della svolta in Regione, da questo punto di vista, sarà il prossimo: entro la fine del 2020 vedranno la luce sia la Carta sia la legge-quadro. 
 
«Vogliamo attivare con i ragazzi un canale di dialogo e di condivisione che sia il più strutturato possibile per perseguire due obiettivi – spiega Martina Cambiaghi, assessore regionale allo Sport e ai Giovani –: da un lato vogliamo che conoscano le offerte, le opportunità e i servizi che la Regione mette a loro disposizione in modo che possano sfruttarle, dall’altro vogliamo capire e recepire i loro bisogni per poter mettere a punto politiche e misure che li aiutino ad essere autonomi, ad orientarsi nel mondo della formazione e del lavoro, che contribuiscano a ridurre il fenomeno dei “neet”, ovvero quei ragazzi che non studiano né lavorano, e, infine, che combattano la dispersione scolastica e la devianza. La legge regionale sui giovani rappresenterà l’approdo di questo percorso, sarà uno strumento che affronterà il tema delle politiche giovanili a 360 gradi, e sarà preceduta da un questionario riservato ai ragazzi». 
 
Una delle tappe  intermedie coinciderà con la già menzionata Carta: «Sarà collegata ad un’applicazione smartphone in modo che possa essere utilizzata più facilmente – spiega Cambiaghi – e stiamo valutando se fare in modo che sia una vera e propria carta prepagata, accedendo anche a finanziamenti europei: il lavoro è appena iniziato. Di sicuro ci allineeremo agli obiettivi e agli indirizzi comunitari e questo strumento consentirà ai ragazzi che risiedono in Lombardia, o che studiano e lavorano nella nostra regione, di avere agevolazioni su più fronti. Penso alla mobilità, alla concessione di biglietti per eventi, ma anche allo sport, ad esempio con un’ulteriore estensione delle agevolazioni sullo skypass. Contiamo di varare la Carta nel 2020», conferma l’assessore. 

Ma la prima tappa e il primo strumento di avvicinamento alla legge regionale sarà il bando denominato “La Lombardia è dei giovani”, che sarà approvato domani in Giunta. Un bando con il quale la Regione andrà a cofinanziare i progetti che i Comuni vorranno mettere in campo «per promuovere la partecipazione inclusiva dei giovani alla vita sociale e politica dei territori». Nel dettaglio, potranno essere cofinanziati percorsi improntati «alla cittadinanza attiva e alla valorizzazione del protagonismo civico dei ragazzi». I destinatari dei progetti devono essere giovani «che risiedono, studiano o lavorano in Lombardia e di età compresa tra i 15 e 34 anni». Per questo bando la Regione ha stanziato 940mila euro: «Non poco – sottolinea Cambiaghi – se si pensa che negli anni scorsi gli stanziamenti alla voce “giovani” erano quasi nulli». 

giambattista.anastasio@ilgiorno.net