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18 ago 2021

Bernardo: "Mettiamo i profughi afghani nei centri sociali"

Il candidato del centrodestra: sì all’accoglienza, ma sgomberiamo i luoghi abusivi. Scavuzzo: solo una boutade

massimiliano mingoia
Politica
La tragedia dell’Afghanistan sta suscitanto scontri politici anche a livello locale
La tragedia dell’Afghanistan sta suscitanto scontri politici anche a livello locale

Milano, 19 agosto 2021Allerta profughi afghani, è polemica. Dopo le parole di martedì del sindaco Giuseppe Sala ("ci stiamo preparando con i nostri servizi sociali a gestire l’accoglienza dei profughi che dovessero essere indirizzati sul territorio milanese"), il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo parte in contropiede e lancia una proposta che dal centrosinistra giudicano "provocatoria": "Accogliamo subito gli afghani che per vent’anni hanno collaborato con i nostri soldati dislocati nel Paese, uomini e donne che hanno rischiato la vita per combattere dall’interno i talebani per cercare di portare libertà e benessere. A Milano, lo ricordo, ci sono almeno 15 centri sociali occupati abusivamente: vengano sgomberati e si faccia posto a chi veramente ne ha bisogno. La città si liberi finalmente dell’illegalità e le strutture vengano destinate a scopi nobili. I candidati sindaci prendano ufficialmente quest’impegno". I profughi afghani nei centri sociali milanesi, dunque. La proposta del frontman di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia viene subito rispedita al mittente dalla vicesindaco con delega alla Sicurezza Anna Scavuzzo: "La questione dei centri sociali mi sembra proprio una boutade, non una proposta seria. Non basta avere uno spazio in cui si ammassano le persone, l’accoglienza va costruita in maniera sapiente. Saranno necessari anche dei ragionamenti rispetto ai servizi necessari per fare in modo che sia un’accoglienza dignitosa tanto per le persone che vengono accolte quanto per il contesto che le accoglierà. Il Comune è al lavoro per costruire una rete seria di risposta a un’emergenza di cui ancora non abbiamo le dimensioni". In altre parole, da Governo e Prefettura il Comune non ha ancora ricevuto nessuna comunicazione sul numero almeno potenziale di profughi afghani di cui Milano dovrebbe farsi carico.
Polemica a parte, Bernardo è d’accordo che il capoluogo lombardo debba fare la sua parte: "Il nostro gran cuore non si discute, ma ora più che mai tocca anche all’Europa e ai Paesi arabi. Giusto prendere contatti con le organizzazioni che operano in Afghanistan e attivare un coordinamento per l’accoglienza". Bernardo si riferisce alle ong attive nel Paese.

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